Su Polymarket si scommette forte su chi vincerà il Mondiale 2026: oltre due miliardi di dollari di transazioni

La Coppa del Mondo è appena iniziata, ma su Polymarket si cerca di prevedere i possibili vincitori da più di un anno. Sulla piattaforma dove è possibile scommettere su qualsiasi evento reale o ipotizzabile – come la seconda venuta di Gesù – lo spazio dedicato al vincitore dei Mondiali di Calcio 2026 è aperto dal 2 luglio 2025 e da allora il volume complessivo di transazioni ha raggiunto il valore di una piccola finanziaria, superando i due miliardi di dollari.
Dopotutto le scommesse sugli eventi sportivi non sono certo una novità. Dalle corse delle bighe nell'Antica Roma alle moderne puntate live sul numero di calci d'angolo in una singola partita, il gioco d'azzardo ha sempre accompagnato il mondo dello sport. Le scommesse di Polymarket sono però molto diverse da quelle dei tradizionali siti di betting e anche le valutazioni per la scelta dei futuri campioni del mondo rischiano di essere condizionate da fattori che vanno ben oltre le qualità tecniche delle singole squadre.
Perché Polymarket non è un normale sito di scommesse
Innanzitutto non si usano valute tradizionali ma cripto e si può giocare davvero su tutto, dal nome del prossimo Presidente del Consiglio italiano alla possibilità di un attacco nucleare in qualsiasi parte del mondo. Le puntate poi sono molto più semplici. Niente Over, No Goal o Combo Multigol. Solo una scelta binaria: Sì, se si pensa che un dato evento si verificherà, o No.
La differenza più grande risiede però nelle quotazioni che determinano le vincite. Su Polymarket non ci sono bookmaker che impostano le quotazioni in base alle probabilità di un accadimento. A far salire o scendere le quote sono le stesse puntate degli scommettitori, in un principio domanda-offerta del tutto simile a quello di un mercato azionario. Per scommettere bisogna comprare "azioni" sulle probabilità di un evento. Il valore di una singola quota oscilla tra 0 e 1 dollaro e cambia in base al comportamento degli scommettitori. Con questo meccanismo, se molti puntano sul Sì alla voce "La Germania vincerà i Mondiali", la percentuale del Sì cresce.
È una dinamica molto particolare perché permette a chi ha grandi disponibilità di poter "drogare" la giocata. Se per esempio qualcuno iniziasse a puntare milioni sulla vittoria dell'Uzbekistan, di colpo questo evento apparirebbe come molto più probabile, poiché le quote del "Sì" schizzerebbero alle stelle.
Mondiali 2026: chi sono i favoriti per Polymarket
Fatta questa doverosa premessa, per il momento la maggioranza degli utenti della piattaforma pensa che sarà la Spagna ad alzare la coppa più ambita di tutte. Per ora (è doveroso specificarlo visto che le quote sono molto volatili) la Roja detiene il 17% di probabilità di vittoria e un volume di scambi di oltre 39 milioni di dollari. Subito dietro, la Francia di Mbappè, Olise e Doué, con il 16% di quote per il Sì e un volume ancora maggiore, superiore ai 45 milioni di dollari. Le terze scelte degli scommettitori sono Inghilterra e Portogallo, entrambe con l'11%. La nazionale dell'Argentina, detentrice del titolo, rimane al 9%, così come la storica rivale del Brasile.

Per capire chi vincerà bisognerà aspettare il prossimo 19 luglio, data della finalissima che si giocherà al New York Jersey Stadium. Fino a quel giorno, è probabile che il flusso di scommesse (e di soldi) continuerà a crescere a dismisura, anche perché i prediction market come Kalshi e Polymarket stanno puntando molto sull'evento per acquisire utenti. Basta farsi un giro su Internet per imbattersi in decine di articoli sponsorizzati, alcuni ospitati anche in importanti testate giornalistiche, che promuovono le scommesse sugli spazi dedicati al Mondiale. Lo stesso Polymarket, che fino a poco tempo fa era vietato in Italia, è sbarcato ufficialmente nel calcio nostrano diventando sponsor ufficiale della Lazio.