Un sito che era stato vietato in Italia è diventato lo sponsor della Lazio: ora Polymarket è sulla maglia

Nella partita Napoli-Lazio, vinta 2-0 dalla squadra biancoceleste, sulle maglie dei giocatori è comparso un nuovo main sponsor: Polymarket. Gli appassionati di calcio, ma anche quelli di internet, che si erano persi la notizia hanno sgranato gli occhi nel vedere il suo logo sulla maglia della squadra di Lotito. Sì perché Polymarket non è un marchio qualsiasi: è una delle piattaforme più note nel settore dei cosiddetti prediction market, cioè mercati predittivi in cui gli utenti possono puntare sull’esito di eventi futuri. E quando diciamo eventi futuri, stiamo parlando davvero di qualsiasi tipo di evento futuro. Un esempio? Su questo sito è quotato anche il ritorno di Gesù Cristo sulla Terra.
Andiamo però con ordine: l’accordo tra Lazio e Polymarket coprirà la parte finale della stagione in corso e le stagioni 2026-27 e 2027-28, con un’opzione per il 2028-29. Il valore complessivo dell’intesa supera i 22 milioni di dollari, a cui si aggiungono vari bonus. La Lazio ha definito Polymarket non solo come main sponsor del club, ma anche come “Official Fan Intelligence & Digital Insight Partner”. Secondo il presidente Claudio Lotito, si tratta di “un partner che interpreta il futuro, capace di leggere e analizzare i fenomeni con strumenti innovativi”.
Cos’è e come funziona Polymarket per le sue previsioni
Polymarket è una piattaforma basata su blockchain che permette agli utenti di acquistare e vendere quote legate a una previsione. Il meccanismo è semplice: per ogni evento vengono proposte opzioni come “Sì” o “No”. Gli utenti comprano quote associate a uno dei due esiti e il loro prezzo, compreso tra 0 e 1 dollaro, cambia in base alla probabilità attribuita dal mercato. Se la previsione si avvera, ogni quota vincente paga 1 dollaro. Se invece l’evento non si verifica, la quota perde valore. Il funzionamento somiglia quindi a una via di mezzo tra una piattaforma di trading e un sito di scommesse: non c’è un banco tradizionale ma un mercato in cui domanda e offerta determinano il prezzo delle previsioni. Fanpage.it aveva già raccontato il funzionamento della piattaforma e i suoi rischi nell'approfondimento video che vi lasciamo qui sotto.
Su Polymarket si può puntare su eventi sportivi, elezioni, dati economici, tecnologia, spettacolo e scenari geopolitici. In passato la piattaforma è finita al centro dell’attenzione anche per mercati molto controversi, legati per esempio a guerre, crisi internazionali o eventi catastrofici. Polymarket è diventato famoso a livello globale negli ultimi anni: a partire dalle elezioni presidenziali americane del 2024, quando i volumi di scambio sono cresciuti in modo significativo e la piattaforma si è trasformata in qualche modo in una sorta di indicatore alternativo rispetto ai sondaggi tradizionali. Il suo modello, però, resta discusso proprio perché monetizza previsioni su fatti reali, anche molto delicati.
Il blocco di Polymarket in Italia
In Italia Polymarket era stato bloccato come piattaforma di scommesse o di trading su eventi. Il motivo era legato alla normativa sul gioco pubblico: qualunque attività che consenta di puntare denaro sull’esito di eventi futuri richiede una concessione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il dominio di Polymarket è stato inserito nell'autunno del 2025 nell’elenco dei siti inibiti dall’Agenzia. Per gli utenti italiani, quindi, l’utilizzo pieno della piattaforma non era consentito: e nonostante alcune sue pagine risultino tecnicamente accessibili, le funzioni operative potevano essere limitate o non disponibili. Abbiamo verificato di nuovo: nel documento aggiornato al 13 aprile non risulta nei siti inibiti. Stando a questo documento ora è possibile usare il sito anche in Italia. Secondo alcuni siti che si occupano di scommesse, sembra che il blocco sia stato rimosso lo scorso dicembre.
Proprio per questo l’accordo con la Lazio ha sollevato dei dubbi: come può un club di Serie A avere sulle maglie il logo di una piattaforma associata alle scommesse? La risposta, o se vogliamo l’escamotage, sta nella struttura dell’accordo. La Lazio ha precisato che, per il mercato italiano, la collaborazione con Polymarket riguarda esclusivamente “attività di analisi e insight digitali”, in coerenza con le norme vigenti. In altre parole, la sponsorizzazione non sarebbe collegata all’attività di trading o scommessa della piattaforma, ma alla sua componente informativa, tecnologica e di analisi dei dati. Secondo quanto comunicato, la partnership è stata impostata per sviluppare nuove forme di interazione tra sport, dati e tecnologia, rafforzando il posizionamento internazionale del club. Inoltre, il club di Lotito ha voluto sottolineare come l’operazione non presenti criticità sotto il profilo normativo.
Tuttavia, non si può dire che il caso crei un precedente quantomeno discutibile dal momento che fa salire sul palcoscenico della Serie A un marchio legato a un settore ancora ambiguo dal punto di vista regolatorio: non un bookmaker tradizionale, ma una piattaforma che consente di monetizzare previsioni su eventi reali. Un modello già osservato anche in Italia in altri contesti, come nel caso del voto parallelo sui referendum sulla giustizia, raccontato da Fanpage.it in questo articolo sulle scommesse aperte su Polymarket durante la consultazione referendaria. Insomma, il caso terrà banco anche nelle prossime settimane già caldissime per il calcio italiano, alle prese con l’elezione del successore di Gravina alla guida della FIGC.
