Salvatore Aranzulla sul crollo dei ricavi: “Non temete, per la spesa ho i 110 euro della celiachia”

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Salvatore Aranzulla, classe 1990, gestisce attraverso la società Aranzulla Srl il sito Aranzulla.it. Negli ultimi anni sul bilancio della società è arrivato l’impatto dell’intelligenza artificiale.

Non sappiamo se abbia risposto da solo o seguendo qualche tutorial. In ogni caso Salvatore Aranzulla ha scelto una battuta per commentare tutti gli articoli che sono stati pubblicati sui risultati della sua società. In breve. Salvatore Aranzulla gestisce la sua attività attraverso la Aranzulla Srl, gli affari riguardano tutti il suo sito: Aranzulla.it. È uno dei portali più famosi nell’ecosistema internet in Italia, aperto nel 2002. La sua fortuna sono stati i tutorial. Cerchi un modo per fare una cosa su Google e atterri sul suo sito. Resti qualche minuto, compare la pubblicità e da qui arrivano i ricavi. Ora questi passaggi vengono fatti direttamente con l’intelligenza artificiale. Il traffico verso Aranzulla.it è diminuito e così anche i guadagni.

Fanpage.it aveva parlato con lui dell’inizio di questa crisi lo scorso anno. A ottobre del 2025 ci aveva detto: “Al momento i siti editoriali in Italia stanno affrontando una contrazione per il traffico. Fai conto che per Aranzulla.it parliamo di un 25% in meno”. Nell’ultimo anno la situazione non è migliorata. In un’intervista al Corriere della Sera pubblicata il 1 novembre, Aranzulla ha spiegato che nell’ultimo anno gli utili della sua società sono crollati del 72%. Passando così da 2,33 milioni di euro nel 2024 a 641.430 euro nel 2025. Non è solo una storia personale. Le parole di Aranzulla accendono un faro su un intero mercato che negli ultimi tre anni ha iniziato a crollare.

Siti di tutorial, giornali e la stessa Wikipedia stanno affrontando un calo dei visitatori legato all’evoluzione dell’intelligenza artificiale. Non è solo un problema di numeri: il calo incide, e continuerà a incidere, su posti di lavoro, competenze e intere carriere costruite attorno alla capacità di indicizzare siti online. In ogni caso, la storia di Aranzulla ha sollevato interesse. Discussioni, articoli, commenti e nuovi post. Tanto che l’interessato ha voluto commentare il caso, con un post su Facebook: “Ci tengo a rassicurarvi: grazie anche ai 110 euro mensili che il SSN mi riconosce per la celiachia, riesco ancora a fare la spesa. Per fortuna, almeno questa entrata è ancora garantita”.

Al netto delle battute, quei 110 euro sono il credito mensile che viene riconosciuto ai malati di celiachia dal Sistema Sanitario Nazionale. I tetti di spesa sono diversi, calcolati sia in base all’età che al genere: per le donne sono più bassi rispetto agli uomini. È un credito con cui è possibile acquistare i prodotti senza glutine necessari per la dieta dei celiaci. Il riferimento in ogni caso non è casuale. Aranzulla ha scoperto di recente di avere la celiachia, una patologia cronica autoimmune che provoca una reazione all'assunzione di glutine arrivata dopo una serie di accertamenti: “A giugno ho iniziato i controlli, la diagnosi non è stata immediata perché i sintomi erano sovrapponibili a più cause: alla fine è emersa la celiachia”.

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