14 Ottobre 2022
19:28

Microsoft ha sviluppato dei caschi per l’esercito degli Usa che rischiano di uccidere i soldati

Hanno integrato gli HoloLens, occhiali a realtà aumentata che usano l’interfaccia Ivas, l’80% dei soldati non è stato soddisfatto, anzi li ritengono pericolosi.
A cura di Elisabetta Rosso

Assomigliano un po’ a degli stormtrooper neri senza l’armatura da assaltatori. I soldati statunitensi hanno testato i caschi Microsoft HoloLens, con occhiali a realtà aumentata che usano l’interfaccia Ivas (Integrated visual augmentation system). Avrebbero dovuto fornire una mappa digitale, una bussola, e rendere più performante la loro mira. E invece hanno fatto venir voglia di vomitare all’80% dei soldati.

È il problema più banale e ricorrente della realtà virtuale. Dopo tre ore di utilizzo quasi tutti i soldati hanno provato nausea, mal di testa, e affaticamento degli occhi. HoloLens avrebbe fallito quattro test su sei. Non finisce qui. Oltre agli effetti collaterali (che influirebbero negativamente sulle prestazioni militari), le luci luminose delle cuffie renderebbero i soldati visibili a centinaia di metri di distanza. Potrebbero rivelare la loro posizione e quindi metterli in pericolo."I dispositivi ci avrebbero fatto uccidere", ha riferito uno dei tester a Insider. Non solo, oltre la nausea, oltre le luci, i caschi intralciano il campo visivo e limitano i movimenti a causa del design ingombrante e pesante.

L'esercito prende spunto dal Metaverso

L'esercito da tempo sta cercando di applicare le tecnologie fondamentali del metaverso (realtà aumentata e virtuale, visori, simulazioni 3D e ambienti virtuali costruiti dall'intelligenza artificiale) nel campo della difesa. Alcuni esperimenti hanno funzionto, altri (come HoloLens) no. Nel 2014, per esempio, l'Office of Naval Research e l'Institute for Creative Technologies della University of Southern California avevano sviluppato il Project BlueShark, un sistema che permetteva ai marinai di pilotare imbarcazioni e collaborare in un ambiente virtuale. L'aeronautica militare, invece, usa la realtà virtuale per allenare i piloti attraverso simulazioni. La Vr è stata anche una risorsa per i reduci di guerra, per lenire i dolori cronici e allieviare i disturbi da stress post traumatico.

Il commento di Microsoft

"Stiamo andando avanti con la produzione e consegna del set iniziale di dispositivi basati su HoloLens per adempiere al nostro impegno, vogliamo portare questa tecnologia di prossima generazione nell'esercito degli Stati Uniti", spiega Micrisoft. L'azienda, infatti, l’anno scorso ha annunciato il suo contratto decennale con l’esercito. Vale 21,88 miliardi di dollari. L'obiettivo è creare caschi HoloLens in grado di garantire ai soldati la possibilità di combattere e addestrarsi su un’unica piattaforma ed essere più performanti. Ma la strada sembra ancora lunga.

Nessuno però si allarma. Tutti avevano previsto tutto. Sia l’esercito, sia Microsoft, non nutrivano troppe aspettative. "Ci aspettiamo un feedback negativo dal cliente. I miglioramenti sono stati minimi rispetto agli esperimenti precedenti", aveva comunicato il team Microsoft, ancor prima di effettuare il test.

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