19 Gennaio 2022
16:13

L’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft rende concreto il rischio monopolio?

L’acquisizione di Activision Blizzard King porta tra le fila di Microsoft una quarantina di franchise. Se si aggiungono quelli di Bethesda e altri minori ma degni di nota, il rischio monopolio sembra diventare concreto.
A cura di Lorena Rao

Con l'inizio della generazione rappresentata da Xbox Series X|S, Microsoft si è rimboccata le maniche a suon di investimenti per rafforzare la sua offerta videoludica, da legare saldamente a servizi come xCloud e Game Pass. E così, nel 2020, il colosso di Redmond ha acquisito ZeniMax, azienda dietro Bethesda, a sua volta software house di franchise come Fallout, The Elder Scroll, Doom e Wolfenstein, per citarne alcuni. Un investimento pari a 7,5 miliardi di dollari per portare nell'ecosistema Microsoft/Xbox alcune delle serie più note e apprezzate dal pubblico videoludico. A questa operazione si aggiunge la notizia di ieri che ha sconvolto, ancora una volta, il settore: Microsoft ha annunciato di aver acquisito Activision Blizzard per un totale di 68,7 miliardi di dollari, divenendo l'acquisizione più grande e costosa dell'intera storia videoludica. Un record che fino alla settimana scorsa deteneva Take-Two dopo l'annuncio dell'acquisizione di Zynga, la società dietro FarmVille, per 12,7 miliardi di dollari.

Per Microsoft, l'avere sotto la propria ala una software house come Activision Blizzard le permette di entrare in possesso di numerose serie di largo successo. Sul fronte Activision, è il caso di menzionare Call of Duty, Crash Bandicoot e Spyro the Dragon; Blizzard annovera invece titoli del calibro di World of Warcraft, Diablo, Overwatch e Heartstone; infine, King (a sua volta posseduta da Activision Blizzard) ha come fiore all'occhiello Candy Crush Saga. E questi sono solo alcuni dei videogiochi che con l'acquisizione appartengono a Microsoft, ma una lista più o meno completa conta quasi una quarantina di franchise. Se si aggiungono quelli di Bethesda e altri minori ma degni di nota, come Hellblade di Ninja Theory o Psychonauts di Double Fine, piccoli team acquisiti rispettivamente da Microsoft nel 2018 e nel 2019, il rischio monopolio sembra diventare concreto.

L'attuale situazione inizia a preoccupare gli esponenti del settore videoludico. Tra questi vi è il noto giornalista americano Jason Shreier, che al momento della notizia dell'acquisizione di Activision Blizzard King da parte Microsoft ha commentato: "Sono in vacanza oggi ma se non lo fossi chiamerei alcuni esperti di antitrust perché Xbox che acquista Bethesda e ora Activision sembra sicuramente il tipo di fusione che il Dipartimento della Giustizia USA disapprova". L'operazione iniziata da Microsoft dovrebbe concludersi nel 2023, secondo i tempi fiscali, nel frattempo bisogna vedere se ci saranno intralci da parte della politica americana che si affida alla legge Sherman Act per contrastare il monopolio.

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