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Microsoft ha comprato Activision Blizzard per 69 miliardi: la più grande della storia dei videogiochi

Microsoft acquisirà Activision Blizzard, uno dei più importanti produttori di videogiochi, per 68,7 miliardi di dollari. È la più grande acquisizione tecnologica in grado di fornire all’azienda di Redmond un vantaggio importante nel settore.
A cura di Marco Paretti
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Un fulmine a ciel sereno, uno di quelli grossi. Anzi, il più grosso. Microsoft ha annunciato l'acquisizione di Activision Blizzard, il colosso dei videogiochi, per 68,7 miliardi di dollari. È la più grande acquisizione videoludica della storia e una delle più grandi in assoluto. L'azienda proprietaria di Xbox e di videogiochi come Halo e Forza Motorsport si appresta quindi a mettere le mani su una delle aziende videoludiche più grandi di sempre, responsabile di titoli come Call of Duty, Crash Bandicoot, Warcraft, Overwatch e Diablo. Per capire l'importanza di questa realtà, fondata l'1 ottobre 1979, basti pensare che è stata la prima azienda a sviluppare videogiochi per console.

"Quando l'acquisizione sarà completata, Microsoft diventerà la terza azienda videoludica al monto per fatturato, dietro a Tencent e Sony" si legge nella nota diffusa dalla realtà di Redmond. Così videogiochi come Warcraft, Diablo, Overwatch, Call of Duty e Candy Crush finiranno nel calderone di Microsoft, così come faranno i grandi sforzi in campo eSport fatti da Activision Blizzard attraverso la Major League Gaming. L'azienda acquisita è d'altronde un colosso con studi in tutto il mondo e circa 10.000 dipendenti. Un'acquisizione colossale in grado di modificare radicalmente gli equilibri del settore, anche perché chiude improvvisamente un gap che fino ad oggi ha separato Microsoft da Sony.

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Al momento, stando a quanto affermato da Microsoft, il CEO Bobby Kotick continuerà a essere l'amministratore di Activision Blizzard, ma una volta conclusa l'acquisizione l'intero business di Activision Blizzard risponderà al CEO di Microsoft Gaming Phil Spencer. "I videogiochi sono la categoria più dinamica ed emozionante dell'intrattenimento e rappresenteranno una chiave fondamentale nelle piattaforme del metaverso" ha spiegato Satya Nadella, CEO di Microsoft. "Investiamo profondamente nei contenuti di qualità, nella community e nel cloud per spingere una nuova era che ponga giocatori e creatori per primi e renda i videogiochi sicuri, inclusivi e accessibili a tutti".

Cosa succederà ai videogiochi di Activision Blizzard

Ora la domanda che i giocatori si fanno è: cosa succederà ai videogiochi multipiattaforma? D'altronde Microsoft ha una sua console, Xbox, e un'acquisizione di questo tipo punta anche a rimpolpare la schiera di titoli first party esclusivi che in effetti all'azienda di Redmond mancavano, soprattutto se confrontati con Sony e la sua PlayStation. Quindi cosa succederà a videogiochi come Call of Duty e Diablo? Diventeranno esclusive Xbox? Lo saranno solo per un determinato lasso di tempo? Lo sapremo più avanti, ma è probabile che si configurerà una situazione "a metà" come quella dei titoli di Bethesda, anch'essa acquisita da Microsoft nel 2020. Di certo, come spiegato dalla stessa azienda nella nota, i titoli di Activision Blizzard entreranno all'interno del Game Pass e saranno quindi disponibili gratuitamente per tutti gli abbonati. Un cambiamento che garantirà a Microsoft un vantaggio enorme nei confronti della concorrenza.

Il sessismo in Activision Blizzard

L'acquisizione risulta ancora più improvvisa e inaspettata se confrontata con le polemiche che hanno colpito Activision Blizzard nel corso degli ultimi mesi. I casi di sessismo e abusi denunciati da dipendenti ed ex dipendenti hanno scosso profondamente le fondamenta dell'azienda, con diverse proteste messe in atto dagli attuali lavoratori per chiedere, tra le altre cose, anche le dimissioni del CEO. Un elemento che sicuramente Microsoft dovrà gestire attuando, con molta probabilità, un taglio netto alla leadership aziendale. Questi dettagli li conosceremo però solo ad acquisizione ultimata, cioè nel corso dell'anno fiscale 2023.

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