La funzione di Instagram per disattivare l’algoritmo: può cambiare il modo in cui usiamo i social
Presto potremmo vivere i social in un modo molto diverso da quello a cui siamo abituati. In Australia, il governo guidato da Anthony Albanese ha annunciato una proposta legislativa che potrebbe obbligare le piattaforme social a lasciare agli utenti la scelta tra un feed personalizzato dagli algoritmi, come quello attuale, e uno composto soltanto dai contenuti degli account seguiti, mostrati in ordine cronologico. Il progetto, chiamato "My Feed, My Way", rientra nella nuova Digital Duty of Care australiana e punta a restituire agli utenti un maggiore controllo sul modo in cui consumano contenuti online.
Questa misura ricalca uno dei punti inseriti nel patto che Meta ha stipulato con gli Stati Uniti per chiudere la maxi-causa sulla dipendenza da social. Su Fanpage.it ne abbiamo parlato in questo articolo. Tra i termini dell'accordo, oltre al pagamento di astronomiche sanzioni che potranno superare i 17 miliardi di dollari, c'è infatti anche l'impegno a integrare una funzione per attivare e disattivare il feed algoritmico. Ora anche l'Australia sembra decisa a imporre per legge l'adozione di questa modalità per restituire agli utenti il controllo sui contenuti proposti dalle piattaforme. In attesa dei nuovi sviluppi, già ora è però possibile provare un assaggio della nuova modalità cambiando le impostazioni di Instagram direttamente dalla Home.
Instagram, la funzione per provare a uscire dall'algoritmo
Il provvedimento al vaglio di Canberra vale per tutti i social – Facebook, TikTok, Youtube ecc. – ma potrebbe impattare in particolar modo su Instagram, il cui funzionamento ruota in gran parte proprio sulle raccomandazioni degli algoritmi. Con l'opzione per disattivarli, Instagram cesserebbe infatti di mostrare account e contenuti che potrebbero interessare agli utenti. Il feed si limiterebbe così ai post delle persone e dei creator seguiti, in un flusso cronologico e senza suggerimenti automatici. Una sorta di ritorno alle origini del social, quando Instagram era poco più di una bacheca digitale dove scorrere le foto pubblicate da amici e parenti.
Una giornalista australiana, Caitlin Cassidy, ha provato ad anticipare la possibile entrata in vigore della nuova legge riducendo manualmente l'azione dell'algoritmo sul suo profilo Instagram. Già ora, nella parte superiore della schermata c'è infatti un menù a tendina che si apre dopo aver selezionato su il logo di Instagram, che consente di passare alla modalità "Seguiti" e visualizzare solo i post degli account seguiti, in ordine cronologico. Nel suo articolo sul Guardian, Cassidy ha raccontato di aver anche smesso di seguire tutti gli account con cui non ha un rapporto personale (vip, sportivi, creator ecc.) così da poter avere un'esperienza ancora più "autentica". Il risultato? Dopo qualche minuto di utilizzo aveva già finito tutti i contenuti a disposizione e ha finito per dedicarsi ad altro. Esattamente l'obiettivo che le autorità australiane sperano di raggiungere per ridurre la dipendenza da social, soprattutto tra i più giovani.
Le perplessità di Mosseri: "i feed si riempiranno di brand"
Il rovescio della medaglia riguarda però ciò che gli utenti vedrebbero. O meglio, che non vedrebbero più. Adam Mosseri, amministratore delegato di Instagram, ha avvertito che un feed cronologico potrebbe finire per favorire chi pubblica più frequentemente. Poiché gli amici pubblicano meno dei creator, che a loro volta pubblicano meno dei brand, in un sistema puramente cronologico, il rischio paventato da Mosseri è che i contenuti commerciali possano sommergere quelli delle persone seguite. La conseguenza potrebbe essere non solo una piattaforma meno coinvolgente, con minore soddisfazione e meno interazioni, ma anche un trionfo di adv e contenuti puramente promozionali.
Lo stesso Mosseri ha comunque riconosciuto alcuni limiti dell'attuale sistema algoritmico, riconoscendo il rischio di ottimizzare eccessivamente ciò che è facile da misurare – like, commenti, condivisioni e tempo trascorso sulla piattaforma – trascurando aspetti dell'esperienza più difficili da quantificare, come la qualità dei contenuti o la soddisfazione reale degli utenti. Su questo il boss di Instagram ha però dichiarato di essere già al lavoro per offrire agli utenti un maggiore controllo sulle raccomandazioni. La vera partita, dunque, potrebbe non essere tra Instagram con algoritmo e Instagram senza algoritmo, ma tra un sistema che decide automaticamente cosa mostrare e uno in cui l'utente può decidere quanto quella selezione debba incidere sulla propria esperienza.