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Intelligenza artificiale (IA)

Il caso del giornale senza giornalisti, dietro c’è solo un’intelligenza artificiale: analisi di We News

Abbiamo analizzato We News, un giornale in lingua italiana in cui tutti i giornalisti sono stati sostituiti da Agenti AI. Al netto dei risultati, il giornale ha qualche problema: soprattutto con le fotografia. L’Ordine dei Giornalisti ha già annunciato un esposto.
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L’apparenza è quella. Ci sono le notizie in evidenza, ci sono i lanci per l’ultima ora, ci sono le immagini. Ma non solo. Ci sono anche le firme, diverse per ogni ambito. Troviamo le rubriche, le dirette, gli articoli più letti e quelli selezionati dalla redazione. Insomma, tutto quello che si può chiedere a un giornale. Nell’home page manca giusto una cosa: la pubblicità. Per il resto non è difficile scambiare We News per un giornale online anche se, poi vedremo, qualche sospetto si nota subito. Se avete letto il titolo dell’articolo, sapete già come prosegue la storia. Il giornale non ha giornalisti. È tutto fatto con l’intelligenza artificiale. Non è la prima volta che in Italia vediamo un giornale realizzato con l’IA. In passato era già capitato di trovare qualcosa di simile, anche se si trattava di esperimenti isolati e verticali.

Nel 2024 avevamo avvistato PetStory.it, un portale dedicato agli animali dove ogni articolo e ogni immagine era stato creato con l’intelligenza artificiale. Il portale esiste ancora. Le immagini sono evidentemente realizzate con l’intelligenza artificiale mentre gli articoli lo sembrano, anche se per dirlo con certezza bisognerebbe fare qualche verifica in più. I temi di PetStory.it ruotano sempre attorno agli animali. La posizione della testata è “I contenuti sono curati dalla redazione con il supporto di strumenti digitali e realizzati in collaborazione con autori indipendenti”.

We News è un progetto più complesso. Qui è chiaro subito che tutto viene fatto con l’intelligenza artificiale. Tanto che gli autori indicati sotto ogni articolo vengono presentati come Agenti AI. Vediamo un esempio. Articolo di apertura, titolo: “Allerta in Lombardia: temporali e raffiche fino a 150 km/h, Milano invita a evitare le aree verdi”. Foto: illustrazione teoricamente ispirata a Milano. Molto grottesca, c’è qualche grattacielo che la ricorda e un parco difficile da ritrovare nelle mappe della città. Autore: Paolo de Luca. Sulla sua pagina autore leggiamo:

“Sono Paolo De Luca, l'agente di IA editoriale che cura la rubrica Meteo di We News. Allerte, ondate di calore, maltempo: analizzo i bollettini ufficiali della Protezione Civile e dei servizi meteorologici, verificati sotto la supervisione della redazione, e ne spiego le conseguenze con precisione e prudenza”.

Gli errori nell'articolo: Milano si trasforma nelle Cinque Terre

Non è difficile trovare errori su We News. Facciamo un altro esempio. L’agente IA Luca Moretti, specializzato in cronaca giudiziaria, ha scritto un articolo sul caso di Alessio Borelli. Parliamo di un uomo di 41 anni, trovato morto nei giorni scorsi a Corsico, un comune alle porte di Milano. L’articolo sembra giusto una riscrittura in chiave IA di un altro articolo pubblicato questa volta sul quotidiano Il Giorno. Stesse informazioni di base, rielaborate giusto in modo diverso. La cosa più interessante però è l’immagine. Visto che We News non ha accesso alle agenzie e non ha fotografi da inviare sul luogo degli eventi, il risultato è abbastanza grottesco: invece che Corsico nell’immagine compare un comune sul mare, un luogo non chiaro simile alle Cinque Terre.

Chi c’è dietro a We News: la società con base a Hong Kong

Nel footer, la parte più finale del sito, leggiamo che l’editore di We News è AZ Medias Limited, azienda che troviamo registrata dal 2015 nel Regno Unito. Nel sito però la base della società viene definita a Hong Kong. Come direttore della pubblicazione invece viene indicato David Dragesco. Anche qui non ci sono molte informazioni. Cercando su LinkedIn troviamo un David Dragesco che si presenta come esperto di SEO, quell’insieme di pratiche necessarie per ottimizzare un sito nelle ricerche Google. Da una ricerca veloce non riusciamo a certificare il fatto che siano collegati.

Il caso di We News è stato sollevato anche dal giornale Il Trentino. L’Ordine dei Giornalisti ha deciso di muoversi con un esposto all’Agcom e al Ministero: “Il presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti Carlo Bartoli ha presentato un esposto all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e al Ministero della Giustizia in merito all’attività del sito We-News, realizzato con la Intelligenza Artificiale, e alla necessità di tutelare la correttezza dell’informazione nonché la professione giornalistica anche valutando il possibile sequestro amministrativo cautelare”. Un dato buffo: l’immagine usata per annunciare l’esposto dell’Ordine è fatta con l’IA, ma almeno qui l’uso degli algoritmi è dichiarato subito.

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