16 Giugno 2022
16:34

Facebook sta rivoluzionando il suo algoritmo per competere seriamente con TikTok

Ecco il piano: invece di dare la priorità ai post degli account che le persone seguono, il feed principale di Facebook inizierà a raccomandare in maniera massiccia i post a prescindere da chi li pubblica, più altre novità.
A cura di Lorena Rao

Dalla concorrenza con Snapchat arrivarono le Storie. Da quella con TikTok i Reel. E che dire delle nuove funzionalità di WhatsApp riprese da Telegram? Nel tempo, Facebook/Meta ha dimostrato la capacità di saper copiare i punti forti dei suoi competitor principali per essere al passo coi gusti dell'utenza. Eppure quanto fatto finora sembra non bastare più, soprattutto per Facebook. Certo, la piattaforma fattura ancora miliardi di dollari al trimestre e vanta 2,94 miliardi di utenti mensili, ma sono evidenti delle crepe. A inizio 2022, la piattaforma di Mark Zuckerberg ha bruciato in borsa 250 miliardi dollari della sua capitalizzazione, a causa di un calo dei profitti nel quarto trimestre del 2021 e della perdita di circa un milione di utenti.

Ad oggi TikTok resta il social più diffuso. Secondo Sensor Tower, la piattaforma di proprietà della società privata cinese ByteDance è stata scaricata 3,6 miliardi di volte l'anno scorso. Un numero di download superiore del 20% e del 21% rispetto a Facebook e Instagram. Non è tutto: nei primi tre mesi del 2022, gli utenti di iPhone hanno trascorso in media il 78% di tempo in più su TikTok in confronto a Facebook.

Dopo il cambio nome da "News Feed" a semplice "Feed" e l'introduzione dei Facebook Reels, il primo social di Zuckerberg si appresta a rivoluzionare il suo algoritmo per somigliare ancora di più a TikTok e accrescere il suo traffico. È quanto emerso in una nota interna inviata a fine aprile da Tom Alison, dirigente Meta responsabile di Facebook. Ecco il piano: invece di dare la priorità ai post degli account che le persone seguono, il feed principale di Facebook inizierà a raccomandare in maniera massiccia i post a prescindere da chi li pubblica. Inoltre si prospetta di accorpare Messenger e Facebook in un'unica app. Insomma, proprio come su TikTok. L'obiettivo è riprendere la reinterpretazione di tali funzionalità fatta su Instagram e portarla su Facebook, così da attrarre un'utenza più giovane e invertire la crescita stagnante.

In base all'attento reportage di Alex Heath su The Verge, Mark Zuckerberg ambisce a costruire il "motore della scoperta", concetto chiave di Meta. Heath ha potuto parlare direttamente con Alison sul futuro di Facebook. Dal confronto è emerso che la società è stata lenta nel vedere la minaccia competitiva di TikTok, in parte per l'iniziale crescita di Facebook e Instagram dovuta agli annunci pubblicitari. Ma adesso Meta vede la piattaforma cinese come un competitor invadente, per questo ne vuole riprendere alcune caratteristiche, come la centralità della messaggistica privata e della visualizzazione dei video.

L'app di Facebook diventerà quindi un mix di Storie e Reel nella parte superiore dell'interfaccia, seguita dai post che il motore di scoperta consiglia sia da Facebook che da Instagram. Sarà un'esperienza più visiva e ricca di video con suggerimenti più immediati per inviare messaggi agli amici. Per rendere questa funzionalità ancora più centrale, Facebook sta lavorando per posizionare Messenger in alto a destra della schermata, annullando la poca apprezzata decisione di separare le due app oramai otto anni fa.

Instagram è già molto più avanti di Facebook nel mostrare Reel da account non seguiti o da ciò che Meta chiama fonti "non connesse". In questo momento, circa l'11% dei contenuti nel feed principale di Facebook non è connesso. È poco, dato che i post continuano a ottenere visibilità in base alle ricondivisioni degli amici e non all'IA dell'algoritmo.

Sulla base delle conversazioni tra Heath con Alison, è chiaro che Meta si è resa conto che per competere davvero con TikTok deve replicare la sua esperienza magica della pagina principale "For You". Questo vuol dire eliminare la necessità di seguire un account per vedere video interessanti e accrescere il potenziale virale di un contenuto senza il bisogno di avere per forza un grosso seguito. Che è poi ciò che rende popolare TikTok.

"Le storie sono davvero il modo più diffuso con cui le persone interagiscono con i loro amici", afferma Alison, riferendosi al format che Facebook e Instagram hanno notoriamente ripreso da Snapchat. La combinazione di Storie, messaggi privati ​​e Reel riporterà Facebook alla sua mission principale: tenere in contatto amici e famigliari. Alison ha incaricato i suoi team di spingere gli utenti a scambiarsi messaggi sui Reel visti all'interno di Facebook piuttosto che inviarli tramite app di terzi. "Quello che stiamo davvero scoprendo è che le persone vogliono connettersi tramite contenuti" ha affermato il dirigente di Meta. Di conseguenza Facebook cercherà di portare migliori contenuti che soddisfino davvero gli interessi del singolo utente e di semplificare la condivisione, la discussione e l'interazione all'interno dell'app.

"Motore della scoperta", "ritorno alle origini di Facebook", "connettere le persone coi contenuti". Una serie di concetti su cui Mark Zuckerberg punta per convincere gli investitori a continuare a finanziare la sua visione concomitante ai social di metaverso e realtà virtuale (VR). Alison li ritiene passaggi fondamentali per rendere Facebook al passo coi tempi prima che sia troppo tardi. Anche perché la sua utenza sta invecchiando sensibilmente, per cui occorre invertire la tendenza.

Non tutti i dipendenti sembrano però convinti della nuova strada intrapresa. Si chiedono in che modo un luogo per video casuali forniti dall'IA corrisponde alla missione originale di Facebook che implica foto dei figli e aggiornamenti delle vacanze. "Penso che ci sia un rischio reale in questo approccio, perché perdiamo concentrazione sulla nostra differenziazione fondamentale (il grafico sociale e la scelta umana) a favore di interessi e tendenze a breve termine", ha scritto un dipendente di Facebook in una risposta interna alla nota di Alison. Secondo un product manager somigliare a TikTok potrebbe far rendere conto agli utenti di non spendere tempo di alta qualità, danneggiando così la crescita sul lungo periodo.

Tuttavia l'utenza di Facebook è cambiata. Durante l'ultima chiamata sugli utili di Meta, Zuckerberg ha detto che metà del tempo che le persone trascorrono su Facebook riguarda i video. Nella sua nota, Alison scrive che le persone "spesso aprono la nostra app senza un'intenzione esplicita" ma "investire nel nostro motore di scoperta migliorerà la capacità delle persone di connettersi".

All'interno di Facebook, i team di Alison stanno lavorando a un progetto chiamato in codice "Mr. T", che consente agli utenti di accedere a una versione cronologica del loro Feed ordinato per gruppi, pagine e amici che seguono. Tuttavia, la spinta del motore di scoperta eserciterà una maggiore pressione sulle decisioni che Meta prenderà per amplificare determinati post rispetto ad altri.

Quanto ai gruppi, resteranno una parte importante di Facebook. A tal proposito, i team della dirigenza stanno lavorando a una riprogettazione che sposta i gruppi, o ciò che i dipendenti ora chiamano internamente "Community", in un pannello accessibile a sinistra del feed, in modo similare a Discord, piattaforma in cui gli utenti possono comunicare con chiamate vocali, videochiamate, messaggi di testo e file in chat private o comuni chiamate "server".

A creare dei dubbi è l'influenza ancora più massiccia dell'algoritmo sui contenuti. Algoritmo che in passato ha influenzato l'assalto dei seguaci di Trump al Campidoglio nel 2021, ha diffuso fake news ed è stato incapace di riconoscere i contenuti propagandistici. Per tale ragione la volontà di Facebook a diventare più simile a TikTok è un atto d'accusa per ciò che è stato il News Feed, secondo Eli Pariser, autore di The Filter Bubble ora impegnato in un'iniziativa per costruire social media senza scopo di lucro. Pariser sostiene che il News Feed non è stato un luogo sicuro in cui condividere le proprie vite. "Le persone [ora] lo hanno capito e hanno spostato quelle conversazioni in luoghi in cui si sentono più a loro agio", come la messaggistica privata, sostiene.

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