“Con un messaggio ho ricevuto un rimborso di 40 euro da Disney+”: il caso di un cliente italiano
Il caso del 4K su Disney + è cominciato circa un mese fa. La piattaforma di streaming in questo momento ha tre piani di abbonamento attivi in Italia. Un piano Standard con Pubblicità da 6,99 euro al mese, un piano Standard da 10,99 euro al mese e un piano Premium da 15,99 euro al mese. I prezzi che abbiamo scritto sono quelli effettivi, per tutti i piani c’è poi uno sconto per i primi sei mesi di utilizzo. Le offerte variano nel modo in cui siamo ormai abituati. Più si paga, più migliorano le condizioni per vedere i contenuti e il numero di schermi su cui possono essere riprodotti. Con il Premium viene offerta una qualità video fino a 4K, con un piccolo problema: nella nota accanto a questa dicitura si spiega che bisogna verificare su un’altra pagina la compatibilità dei propri dispositivi con il 4K. Non tutti, nonostante l’abbonamento, possono trasmetterla. E non solo. Sempre da quello che si legge nella nota: “Il supporto e la disponibilità del 4K UHD possono variare nel tempo”.
Il problema, in breve, riguarda la codifica del segnale necessario per trasmettere video e contenuti in 4K. In questa fase è in corso una disputa legale tra Disney e InterDigital, l’azienda che detiene il brevetto della tecnologia di codifica VP9, quella utilizzata da Disney+ per la trasmissione di questi contenuti. InterDigital chiede a Disney di pagare le royalty per l’uso di questa tecnologia. InterDigital ha pubblicato un post sul blog aziendale in cui riprende tutte le fasi di quello che è successo e sintetizza: “Disney sta utilizzando le nostre invenzioni per gestire la propria attività di streaming senza aver pagato i diritti. Smettetela di danneggiare i clienti e raggiungiamo un accordo a lungo termine che rifletta il giusto valore dell'innovazione che Disney utilizza ogni giorno”. Per adesso Disney ha scelto di ridurre la distribuzione del servizio sul 4K: al momento non è disponibile per tutti i dispositivi, per vedere quelli che garantiscono questa tecnologia si può consultare la pagina dedicata della piattaforma.
Il problema dei rimborsi: gli screenshot con la proposta da 40 euro
Come avevamo scritto in un primo articolo sul caso, sembrava che l’assistenza clienti di Disney+ avesse accordato un rimborso attorno ai 2,5 euro al mese per ogni mese di interruzione del servizio. Gli screenshot di questa offerta erano stati riportati dalla testata DDay. Negli ultimi giorni ci è arrivata una segnalazione che racconta un’offerta diversa: invece che 2,5 euro al mese, l’azienda ha offerto direttamente 40 euro. Nella conversazione che ci è stata inviata vediamo uno scambio abbastanza breve. Il cliente contatta il chatbot automatico parlando della riduzione del servizio, l’assistenza clienti dice che deve prima verificare le condizioni e dopo meno di un minuto viene mandata una mail al cliente.
Nella mail si vede il rimborso di 40 euro, direttamente con il metodo di pagamento usato per l’abbonamento. In questo caso PayPal. Sempre da altri screenshot, da altre testimonianze, vediamo policy diverse: a volte 2,5 euro al mese, come avevamo già detto, altre volte 5 euro al mese. Insomma, il consiglio è quello di controllare il vostro abbonamento. Se avete una sottoscrizione Premium potrebbe non essere una brutta idea verificare se sui vostri dispositivi funziona ancora il 4K.