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Rimborsi Netflix, è partita la class action contro la piattaforma: “Non vogliono restituire gli aumenti”

Dopo il rifiuto di Netflix di procedere ai rimborsi per gli aumenti degli abbonamenti dichiarati illegittimi, il Movimento Consumatori ha annunciato una nuova class action contro la piattaforma per obbligarla a risarcire gli utenti. Nella mail inviata a tutti i firmatari dell’iniziativa, l’associazione ha anche accusato Netflix di un’ulteriore modifica illegale del contratto a danno dei clienti.
A cura di Niccolò De Rosa
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Netflix ha deciso di non rimborsare gli aumenti dichiarati illegittimi dal tribunale di Roma e ora Movimento Consumatori annuncia una nuova battaglia legale. "Movimento Consumatori avvierà una class action affinché Netflix sia condannata a restituire gli aumenti che il tribunale di Roma ha già ritenuto illegittimi", ha dichiarato l'associazione in un comunicato che questa mattina è stato inoltrato via mail alle oltre 220.000 persone che avevano compilato il form per aderire all'iniziativa. "Ad oggi Netflix non ha manifestato l'intenzione di procedere spontaneamente alla restituzione degli aumenti illegittimi. È ora di passare all’azione!"

Il caso e le richieste dei comsumatori

All'origine delle rivendicazioni di Movimento Consumatori vi è la sentenza pronunciata a inizio aprile che aveva indicato come illegittimi gli aumenti apportati da Netflix durante il periodo che va dal 2017 al 2024. La piattaforma aveva infatti operato quattro ritocchi al rialzo che, come ha spiegato a Fanpage.it l'avvocato Corrado Pinna, dopo la decisione dei giudici si sarebbe potuta tradurrre in un risarcimento di circa 500 euro per gli abbonati ai servizi premium e circa 250 euro per i clienti standard.

Già nelle pore immediatamente successive l'azienda aveva però fatto sapere, tramite un portavoce, la volontà di impugnare la sentenza. Il Movimento Consumatori presieduto dall'avvocato Alessandro Mostaccio aveva quindi fatto sapere che, in caso di inadempienza, avrebbe proceduto con una class action. La stessa associazione aveva poi provveduto a caricare sul proprio sito un questionario per raccogliere le adesioni da parte dei clienti di Netflix che avrebbero voluto partecipare a questa iniziativa. Ora, dopo la presa di posizione della piattaforma, Movimento Consumatori è intenzionata a procedere con "una o più diffide collettive a nome di chi interessato per chiedere il rispetto della sentenza del tribunale di Roma".

Il ritocco al contratto di Netflix che non è passato inosservato

Nella stessa mail con la quale ha annunciato la nuova iniziativa legale, Movimento Consumatori ha anche accusato Netflix di un'ulteriore scorrettezza 

Ti segnaliamo inoltre che nei giorni scorsi Netflix, anziché adempiere agli ordini del tribunale di Roma, ha comunicato un aggiornamento delle condizioni di utilizzo e dell'informativa privacy che nasconde una unilaterale e probabilmente illegittima modifica delle condizioni di contratto per tutti coloro che abbiano attivato l'abbonamento prima del 17 aprile 2025. Il nostro team legale è al lavoro anche su questo e ti aggiorneremo a breve.

Fanpage.it ha contattato Netflix per un commento sulla vicenda. L'azienda ha ribadito le posizioni già espresse in precedenza.  Nella mail oggetto dell'analisi di Movimento Consumatori, le modifiche segnalate riguardavano però le informazioni sulle pubblicità dei vari piani di abbonamento, i dati dagli inserzionisti, le condizioni relative agli utenti extra e la semplificazione delle Condizioni di utilizzo e l'Informativa sulla privacy.

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