Come fa Tesla Roadster a decollare e rimanere a mezz’aria
Non sarò l'auto volante di Blade Runner, ma ci va molto vicino. Dopo quasi dieci anni di attese, ritardi e test falliti, Elon Musk ha finalmente annunciato la nuova generazione di Tesla Roadster e lo ha fatto nel modo più spettacolare e americano possibile. Davanti a un selezionato pubblico – nell'era dei video realizzati con intelligenza artificiale, lo stesso Musk ha dichiarato di volere spettatori che potessero testimoniare quanto visto con i propri occhi – la nuova sportiva elettrica ha sfoggiato il proprio design futuristico, un motore sempre più potente e, soprattutto, un sistema di propulsione futuristico che ha permesso al veicolo di decollare e compiere impressionanti evoluzioni a mezz'aria.
Come raccontano i video pubblicati sui profili ufficiali Tesla e dello stesso Musk, la nuova Roadster ha dato prova delle proprie capacità salendo una rampa curva fino a capovolgersi, per poi compiere una rotazione a diversi metri da terra prima di riguadagnare il normale assetto orizzontale e toccare il suolo senza alcun danno. In una seconda prova, l'auto ha invece eseguito un cinematografico kickflip a mezz'aria, sopra una fila di altre Tesla (e un camion), per poi atterrare tranquillamente in una nuvola di vapori. Ma come può un'automobile elettrica decollare e fare capriole in aria senza ali né eliche? Il merito è di una tecnologia sviluppata insieme a SpaceX, l'azienda aerospaziale sempre di proprietà di Musk.
Tesla Roadster, come funziona il sistema di propulsione SpaceX
A fornire i primi dettagli sulle innovative caratteristiche della nuova generazione Roadster è la stessa Tesla sul suo sito. L'auto è dotata di un sistema di ventole in grado di regolare potenza e direzione per fungere da generatore di deportanza, ossia quella forza che spinge un veicolo verso il basso per aumentare la sua aderenza al terreno. Proviamo a spiegarlo in modo comprensibile. Le ventole posizionate sotto l'auto aspirano l'aria sotto la carrozzeria, riducendo la pressione in quella zona. La pressione più elevata sopra la vettura esercita quindi una forza verso il basso che spinge il veicolo contro il terreno. È grazie a questo fenomeno fisico che la Tesla usata nella dimostrazione è rimasta aderente alla rampa nonostante la crescente ripidità.
A completare l'opera ci pensano poi i propulsori a gas freddo – altro regalino offerto da SpaceX che per esempio usa questa tecnologia per le capsule riutilizzabili Crew Dragon che portano gli astronauti in orbita – che, utilizzando attuatori elettrici, orientano e controllano la spinta che consente all'automobile di rimanere in assetto durante il "volo" e di stabilizzarsi durante l'atterraggio sull'asfalto.
COPV e aria compressa: il serbatoio che permette alla Roadster di volare
Come ha spiegato la testata specializzata Motor Trend, il cuore della potenza del sistema risiede nel COPV (Composite Overwrapped Pressure Vessel), un recipiente ad alta pressione rivestito in materiale composito, con fibra di carbonio. Collocato dietro i sedili anteriori, immagazzina una grande quantità di gas, principalmente azoto, che viene poi convogliato verso i propulsori. La pressione, secondo le informazioni disponibili, può raggiungere i 10.000 psi. Il serbatoio è progettato per resistere a sollecitazioni elevate contenendo il peso, grazie all'avvolgimento in materiali compositi. L'aria compressa viene espulsa attraverso ugelli metallici, alcuni dei quali sono posizionati nella zona posteriore della vettura. Il gas espulso genera così una reazione che produce spinta nella direzione opposta. Combinata con l'azione delle ventole, tale tecnologia ha permesso le sbalorditive dimostrazioni in volo.
Le altre caratteristiche: tre modelli e accelerazioni da record
Durante l'evento Musk ha descritto la Roadster come un'auto capace di "volare come un razzo". In realtà il veicolo non è in grado di percorrere lunghe distanze a decine di metri dal suolo, ma può comunque sollevarsi e compiere acrobazie estreme, cosa che per altro solleva qualche dubbio sulle normative che dovranno essere applicate quando i modelli saranno su strada.
Tesla ha infatti già annunciato tre versioni per la nuova generazione di auto elettriche, due delle quali sono già prenotabili: Performance, il modello standard, orientata all'utilizzo quotidiano, Thrust, con propulsori posteriori e prestazioni più estreme e Rocket, che in realtà è l'unica variante che può effettivamente decollare e fare tutto ciò che è stato mostrato in Texas. Proprio per questo non è in vendita ma viene fornita solo su invito dell'azienda. Tutti i modelli possono vantare un'accelerazione fuori quota – Rocket arriva da 0 a 96 km/h in meno di 0,81 secondi – un'autonomia stimata intorno ai 480 km e una velocità massima tra i 347 e i 400 km/h.