Bending Spoons vola in Borsa ma intanto licenzia gran parte dei dipendenti acquisiti con Airtable
Bending Spoons è una delle aziende tecnologiche italiane di maggior successo. Celebrata come un esempio virtuoso dell'imprenditoria nazionale, la società guidata da Luca Ferrari ha costruito la propria fortuna attraverso una strategia tanto semplice quanto efficace: acquisire aziende tecnologiche, riorganizzarle e aumentarne la redditività. Lo scorso luglio l'azienda si è quotata al Nasdaq di New York e proprio ieri la Berkshire Hathaway, la grande holding fondata da Warren Buffett, ha investito altri 330 milioni di dollari in azioni della società (il totale ora ammonta a circa 930 milioni puntati sull'azienda), facendo schizzare il valore del titolo Bending Spoons di oltre il 50%.
Più che un prodotto, Bending Spoons ha infatti sviluppato un metodo ben rodato. La società individua aziende tecnologiche con una base di utenti consolidata ma una crescita stagnante, ne acquisisce il controllo e interviene sulla struttura dei costi, quasi sempre passando dal ridimensionamento del personale, che in alcuni casi può arrivare a coinvolgere il 70-80% dei dipendenti. Infine si passa alla monetizzazione, ritoccando i prezzi e potenziando i servizi in abbonamento. Su Fanpage.it ne abbiamo parlato in modo approfondito in questo articolo. L'ultimo esempio è arrivato proprio qualche giorno fa, quando il Product Lead di Bending Spoons Federico Simionato ha condiviso su X un post: "Oggi stiamo licenziando una grande parte del team di Airtable", ha scritto Simionato. "Non è un riflesso del loro lavoro, ma un riflesso della nostra profonda convinzione che i piccoli team producano di più e meglio". Un annuncio razionale, oggettivo, che però molti nei commenti è stato letto come una programmatica mancanza di empatia.
Il post di Simionato fa riferimento alla recente acquisizione di Airtable, piattaforma software specializzata in strumenti no-code che consentono di creare database, applicazioni e flussi di lavoro senza bisogno di scrivere una riga di codice. I servizi della società vengono utilizzati da aziende e organizzazioni per gestire attività diverse, dal marketing alla gestione dei flussi quotidiani. Secondo Forbes, a giugno 2026 Airtable contava più di 700 dipendenti, oltre 500.000 clienti e un fatturato ricorrente annuo di circa 480 milioni di dollari, in crescita di oltre il 20% su base annua. Una preda appetibile per Bending Spoons, che infatti questo settembre ha acquistato l'azienda con un'operazione da 1,28 miliardi di dollari.
Come da copione, dopo l'inglobamento sono arrivati i tagli, giustificati da Simionato come un'operazione necessaria per massimizzare l'efficienza. Il manager ha infatti spiegato come Airtable verrà snellita con un nuovo team Core, arriveranno aggiornamenti mensili, ci sarà il potenziamento degli strumenti di intelligenza artificiale e entreranno in organico nuove squadre dedicate alle prestazioni dell'intera infrastruttura digitale. L'unica concessione "emotiva" giunge alla fine del post: "A tutti quelli che se ne vanno: grazie. Se state assumendo, queste sono persone eccellenti e valgono una chiamata". Nella sezione dei commenti, Simionato ha poi allegato un altro link alla newsroom di Airtable che spiega più nel dettaglio i grandi progetti che attendono l'azienda nei prossimi mesi. Il messaggio è chiaro. In bocca al lupo a tutti quelli che dovranno trovarsi un nuovo lavoro. Ora però è il momento di fare soldi.