Va in ospedale per un intervento di routine, ma i medici trovano una strana pietra che si muove nel suo addome

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Durante l’intervento, i chirurghi hanno trovato un oggetto di forma ovale, simile a una pietra, che poteva muoversi liberamente nella cavità addominale. Il caso di un ragazzo di 22 anni che ha sorpreso i medici.

Doveva essere un intervento chirurgico di routine per un varicocele, senza alcun segnale che facesse sospettare qualcosa di insolito. Ma per un ragazzo di 22 anni, che non aveva mai subìto interventi chirurgici addominali o pelvici, l’operazione ha avuto un risolto inaspettato. Era da poco entrato in sala operatoria per un intervento laparoscopico bilaterale, quando i chirurghi si sono imbattuti in spesse aderenze addominali, che rendevano difficile raggiungere i vasi spermatici. Durante la dissezione, un oggetto di forma ovale, simile a una pietra, è apparso libero di muoversi nella cavità addominale.

Si trovava nel solco paracolico sinistro, lo spazio anatomico che si estende parallelamente al colon, e aveva una consistenza compatta ma non dura. L’oggetto è stato quindi rimosso in laparoscopia e sottoposto a un esame istologico per determinarne l’origine. Cos’era?

Le analisi rivelano di cosa si trattava

La sua posizione e la completa mobilità nell’addome avevano fatto sospettare che l’oggetto potesse essere un corpo libero peritoneale, una formazione rara e benigna che occasionalmente può essere trovata durante gli interventi chirurgici addominali eseguiti per altre ragioni o gli esami di diagnostica per immagini.

L’esame istopatologico ha confermato che si trattava di questo tipo di formazione, che si era sviluppata a partire da tessuto adiposo andato incontro a necrosi e successiva calcificazione.

Come si forma un corpo libero peritoneale

Secondo il chirurgo Jad Alsmadi e colleghi che hanno descritto il caso del ragazzo sull’American Journal of Case Reports, il corpo libero peritoneale potrebbe essersi formato dal distacco di un’appendice epiploica, una delle piccole sacche di grasso che si trovano lungo la superficie esterna del colon, ciascuna dotata di un sottile peduncolo che la irrora di sangue.

Questo peduncolo può attorcigliarsi e, quando ciò accade, il flusso di sangue verso l’appendice epiploica può interrompersi, provocando la necrosi del tessuto. Con il tempo, l’appendice può staccarsi e rimanere libera nella cavità addominale, dove può andare incontro a calcificazione.

La maggior parte di queste formazioni è di piccole dimensioni, di circa 5-20 mm di diametro, anche se in letteratura sono stati descritti casi in cui hanno raggiunto dimensioni superiori ai 50 mm. Solitamente, i corpi liberi peritoneali sono generalmente asintomatici e non richiedono alcun trattamento.

Nel caso del 22enne, il decorso postoperatorio è stato regolare e, al controllo effettuato tre settimane dopo l’intervento, i sintomi legati al varicocele erano risolti completamente.

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