Intervento senza precedenti all’IEO di Milano: salvo un 40enne con un rarissimo carcinoma adenoidocistico

Un tumore rarissimo, in posizione estremamente delicata e considerato senza alcuna possibilità di cura: era questo il quadro clinico del 40enne operato all’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano con una tecnica innovativa che ha permesso ai chirurghi di rimuovere un carcinoma adenoidocistico delle vie aeree sinistre, in quello che l’istituto definisce un intervento senza precedenti. Il carcinoma era esteso a bronco sinistro, carena tracheale, terzo inferiore della trachea e atrio sinistro del cuore, rendendo il caso tra i più complessi per questa rara forma tumorale. “È stata la prima volta che ci si presentava un carcinoma adeinocistico della parte sinistra e sapevamo dalla letteratura che gli interventi eseguiti nel mondo su questi tumori, con due o tre accessi chirurgici, hanno mostrato risultati deludenti per questa rara forma tumorale” ha spiegato il professor Lorenzo Spaggiari, Direttore del Programma Polmone dell’IEO, alla guida del team che ha eseguito l’intervento.
Per rimuovere la massa tumorale, l’equipé ha sviluppato una nuova strategia di “left tracheal sleeve pneumonectomy”, una pneumonectomia con resezione tracheale sinistra eseguita con un solo accesso chirurgico sotto l’ascella e supportata dall’ECMO, il sistema di circolazione extracorporea che ossigena il sangue senza ventilazione polmonare. “Ci siamo riusciti con un’operazione molto impegnativa, durata oltre sei ore” ha aggiunto il professor Spaggiari. “Per massimizzare i risultati ottenuti con la chirurgia, abbiamo trattato il paziente con protonterapia nel nostro Centro Protoni IEO”.
A sei mesi dall’intervento, il 40enne sta bene ed è tornato alla sua vita quotidiana, risultato che l’Istituto Europeo di Oncologia considera un possibile punto di svolta per i rarissimi carcinomi adenoidocistici delle vie aeree sinistre.
Perché il carcinoma adenoidocistico “sinistro” è così raro
Il carcinoma adenoidocistico delle vie aeree è una forma tumorale estremamente rara, nota per la crescita lenta ma infiltrante, che può colpire trachea, bronchi e carena tracheale fino ad estendersi ad altri organi del torace.
La particolarità del caso affrontato dall’IEO riguarda soprattutto il lato colpito dal tumore, in quanto la quasi totalità dei carcinomi adenoidocistici interessa la parte destra delle vie aeree, mentre quelli localizzati nella parte sinistra sono estremamente rari, con solo poche decine di casi documentati nella letteratura scientifica internazionale. Una casistica pubblicata sulla rivista Lung Cancer, che raccoglie una serie di interventi eseguiti tra il 1982 e il 2005, riporta 49 interventi di pneumonectomia con resezione tracheale (tracheal sleeve pneumonectomy), di cui soltanto uno eseguito sul lato sinistro.
Come si è svolto l’intervento senza precedenti all’IEO
In questo contesto, l’équipe guidata dal professor Lorenzo Spaggiari ha scelto di sviluppare una strategia chirurgica innovativa, basata su un solo accesso chirurgico per rimuovere la massa tumorale estesa a quattro organi con la minima invasività possibile, preservando la funzionalità delle strutture coinvolte.. Determinante è stato anche l’utilizzo dell’ECMO durante le fasi più delicate dell’intervento. “In IEO abbiamo introdotto per primi l’ECMO in sala operatoria dieci anni fa ed ora è fortunatamente uno standard nei centri di eccellenza” ha precisato Spaggiari.
Per gli specialisti dell’Istituto Europeo di Oncologia, il risultato ottenuto potrebbe aprire nuove possibilità terapeutiche per pazienti che fino a oggi avevano opzioni molto limitate. “Il successo di questo intervento, che possiamo definire storico perché può davvero cambiare la storia del tumore adenoidocistico delle vie aeree sinistre, si fonda su tre elementi imprescindibili: l’esperienza e le capacità dei chirurghi, la disponibilità di tecnologie avanzate e la multidisciplinarietà del team medico curante” ha concluso Spaggiari.