Uno degli insetticidi più usati contro le zanzare perde efficacia: aumenta di 21 volte un enzima di difesa

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Un nuovo studio ha valutato per la prima volta i meccanismi di resistenza attivati dall’insetticida alfametrina (α-cipermetrina) sulle zanzare Aedes aegypti, vettori di dengue, chikungunya e Zika. I risultati su Frontiers in Tropical Disease.

L’alfametrina (α-cipermetrina), uno degli insetticidi più utilizzati contro le zanzare, sta diventando meno efficace nei confronti di Aedes aegypti, vettori di malattie come dengue, chikungunya, Zika e febbre gialla. Un nuovo studio ha analizzato per la prima volta i meccanismi di resistenza attivati dall’esposizione di queste zanzare all’insetticida, scoprendo che un enzima di difesa, la β-esterasi, aumenta di oltre 21 volte rispetto al controllo. “Questo significa che le zanzare sono in grado di attivare meccanismi che le proteggono dalla minaccia dell’insetticida, innescando una cascata di reazioni all’interno delle cellule che porta alla produzione di enzimi di detossificazione” spiega Sarita Kumar, professoressa presso il Dipartimento di Zoologia dell’Università di Delhi e autrice principale dello studio.

Questi enzimi, prodotti dalle zanzare per difendersi dalle sostanze tossiche, spesso nel giro di poche ore dall’esposizione, si legano alle molecole degli insetticidi, rompendo i legami molecolari e trasformandole in composti meno dannosi, che possono essere poi eliminati più facilmente. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Frontiers in Tropical Diseases.

L’enzima di difesa che aiuta le zanzare a resistere agli insetticidi

La β-esterasi prodotta dalle zanzare è un enzima specializzato nella degradazione di specifici composti presenti negli insetticidi, inclusa l’alfametrina, uno dei prodotti ampiamente utilizzati nelle operazioni di disinfestazione

Nello studio su Aedes aegiypti, l’enzima è risultato il più reattivo in risposta a questo insetticida, , indicando che il suo aumento rappresenta il principale meccanismo con cui le zanzare si difendono dall’alfametrina.

Anche altri enzimi sono però risultati significativamente coinvolti nella detossificazione, tra cui il citocromo P450 monoossigenasi (CYP450), un enzima in grado di reagire a un’ampia varietà di sostanze chimiche estranee, e la glutatione S-transferasi (Glutathione S-transferase, GTS), un enzima che facilita la detossificazione dei composti tossici legandoli al glutatione. Il CYP450 e la GST hanno mostrato rispettivamente la seconda e la terza reattività più elevate.

Comprendere i meccanismi biologici che permettono alle zanzare di sopravvivere agli insetticidi, ora che la resistenza non è ancora ampiamente diffusa, è vantaggioso”  ha aggiunto la professoressa Kumar. “Il nostro studio è importante perché contribuisce a spiegare come si sviluppa a livello molecolare, offrendo alle autorità sanitare l’opportunità di implementare strategie di gestione della resistenza prima che l’insetticida diventi completamente inefficace”.

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