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Una tomba di 1.300 anni piena d’oro e altri tesori scoperta a Panama

A Panama è stata scoperta una tomba precolombiana piena di tesori che non avrebbe sfigurato in un film di Indiana Jones. Al suo interno piastre d’oro, braccialetti, ceramiche, collane, orecchini e altri oggetti preziosi dall’inestimabile valore storico, culturale ed economico.
A cura di Andrea Centini
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Una parte del tesoro scoperto nella tomba. Credit: Ministero della Cultura di Panama
Una parte del tesoro scoperto nella tomba. Credit: Ministero della Cultura di Panama

Nel cuore di un parco archeologico a Panama, in America Centrale, è stata scoperta una tomba di 1.300 anni piena di tesori, degna di un film di Indiana Jones. Al suo interno, infatti, sono stati trovati gioielli preziosi, cinture di perle d'oro, corazze dorate e altri manufatti di straordinaria fattura, che oltre ad avere un incredibile valore economico hanno anche un “incalcolabile valore storico e culturale”, come ha sottolineato il Ministero della Cultura panamense in una nota. La tomba apparteneva a un signore della Gran Coclé, un'area culturale diffusa principalmente nell'omonima provincia panamense. Si tratta di un insieme di culture precolombiane – identificabili dalle ceramiche – che complessivamente furono attive e floride tra il 1.200 avanti Cristo e il XVI secolo dopo Cristo. Fra di esse spiccavano abilissimi artigiani in grado di lavorare sapientemente oro, tessuti, pietre preziose, conchiglie, avorio e altri materiali, dando vita a oggetti di pregevole fattura come quelli rinvenuti nella tomba.

Credit: Ministero della Cultura di Panama
Credit: Ministero della Cultura di Panama

Il luogo di sepoltura è stato individuato all'interno del parco archeologico di El Caño nella frazione di Natá (provincia di Coclé), uno dei più importanti dell'America Centrale. All'interno di esso si trova una necropoli e un'area cerimoniale dedicata proprio ai signori della cultura Coclé, in particolar modo quelli vissuti tra il 700 e il 1.000 dopo Cristo. La tomba, secondo il Patrimonio del ministerio de Cultura (MiCultura), apparteneva a un esponente dell'alta società vissuto tra il 750 e l'800 dopo Cristo. È stata scoperta nel contesto di uno specifico progetto di sviluppo del parco iniziato nel 2022 e che dovrebbe terminare proprio quest'anno.

Credit: Ministero della Cultura di Panama
Credit: Ministero della Cultura di Panama

Al suo interno, come indicato, è stato trovato un vero e proprio tesoro, il corredo funerario dell'uomo deceduto. Gli studiosi hanno rinvenuto diversi braccialetti, cinque piastre pettorali d'oro, collane di perle, cinture con placche sferiche d'oro e varie tipologie di orecchini con forme antropomorfe e animali. Cinque di questi orecchini erano denti di capodoglio ricoperti col prezioso metallo giallo. Sono stati trovati anche campanelli, un set di flauti in osso, diversi manufatti in ceramica e altri oggetti preziosi. Non si esclude che scavando più a fondo possano emergere altri reperti straordinari come quelli già recuperati, che dimostrano le incredibili doti artistiche degli artigiani dell'epoca.

All'interno della tomba, oltre a questo signore, sono stati trovati anche i resti di altre persone. In questa cultura precolombiana, infatti, venivano effettuati macabri sacrifici per accompagnare nell'aldilà i membri dell'alta società trapassati. L'uomo è stato trovato a faccia in giù sul corpo di una donna, una disposizione rituale tipica della cultura Coclé. Poiché i lavori di scavo nella tomba non sono ancora conclusi, non è ancora certo il numero di cadaveri che vi è stato sepolto.

“Questa scoperta è importante, tra l'altro, perché presenta un tipo di sepoltura molto particolare che conosciamo come sepolture multiple e simultanee, le chiamiamo così perché consistono in sepolture di un numero variabile di persone (tra 8 e 32 persone) in una”, ha dichiarato la dottoressa Julia Mayo, direttrice della Fondazione El Caño e a capo del progetto archeologico al parco da 18 anni, da quando sono iniziati gli scavi nel 2008. Queste persone venivano sacrificate per servire come “accompagnatori” del signore, ha sottolineato la scienziata. Non resta che attendere il prosieguo degli scavi per sapere se verranno fatte altre scoperte così significative.

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