“Una scottatura a Tenerife a 19 anni, credo sia iniziato tutto lì”: Sarah Goldup racconta la diagnosi di melanoma

Aveva 19 anni ed era in vacanza insieme alle amiche a Tenerife, quando si è scottata dopo aver usato dell’olio al posto della protezione solare. È questo l’episodio a cui Sarah Goldup, una donna inglese oggi 42enne, fa risalire l’origine del suo melanoma. “Era l’epoca dei viaggi tra ragazze e l’unico obiettivo era prendere un volo per qualche località soleggiata e tornare a casa abbronzate” ha raccontato nell’ambito di una campagna di Cancer Research UK.
Da quella scottatura sono passati quasi vent’anni prima che Sarah desse peso a una macchia sul collo, convinta fino ad allora che fosse una semplice voglia. Ma quando la macchia ha iniziato a cambiare forma e colore, Sarah si è decisa a farla controllare. Si è quindi rivolta al suo medico di base.
“Mi ha detto che presentava tutte le caratteristiche del melanoma, secondo la regola ABCD: asimmetria, bordi irregolari, colori diversi e dimensioni superiori ai 6 millimetri. L’ha definita un ‘brutto anatroccolo’”.
“Il danno era già stato fatto”: la diagnosi di melanoma quasi vent'anni dopo
Dopo la visita, Sarah è stata sottoposta a una biopsia che ha confermato che quella macchia era un melanoma. “È stato scioccante e sconvolgente allo stesso tempo”.
“La diagnosi è arrivata quando avevo 38 anni, ma sono abbastanza sicura che, anche se tutto è emerso anni dopo, il danno alla pelle era già stato fatto allora” ha aggiunto, ricordando la scottatura presa a Tenerife.
Dopo un primo intervento per rimuovere il melanoma sul collo, i medici ne hanno individuato un secondo sul torace, che ha richiesto un’altra operazione. La malattia non si è però fermata.
La recidiva e l'intervento per rimuovere 35 linfonodi
Pochi mesi dopo aver completato un anno di immunoterapia, una successiva biopsia con ago ha riscontrato una recidiva, rendendo necessario un nuovo intervento chirurgico per l’asportazione di 35 linfonodi, 25 dei quali erano interessati dal tumore. A quel punto, il melanoma era al terzo stadio.
Ad aprile di quest’anno, Sarah ha iniziato un ulteriore ciclo di immunoterapia combinata della durata di tre mesi e sta proseguendo con un trattamento di mantenimento mensile, fino ad aprile 2027. Le sue ultime analisi, fortunatamente, sono tutte negative.
“Sto facendo tutto il possibile: mangio bene, faccio esercizio fisico ogni giorno, mi copro quando sono al sole e uso la crema solare con fattore di protezione 50 ogni giorno, anche d’inverno” ha spiegato.
Ripercorrere quanto accaduto non è semplice. “La diagnosi è stata un duro colpo, soprattutto quando il melanoma si è ripresentato” ha aggiunto, decidendo di condividere la sua storia perché le altre persone non commettano il suo stesso errore.
“Proteggere la pelle è davvero importante e non significa rinunciare alle giornate di sole. Bastano piccoli gesti, come cercare l’ombra durante le ore più calde, coprirsi e usare la crema solare”.