14 Giugno 2022
14:09

Un gigantesco cratere simile a un occhio immortalato su Marte: un tempo era circondato da fiumi

La telecamera HRSC della sonda Marx Express ha catturato l’immagine di un cratere di 30 chilometri su Marte. La sua forma ricorda quella di un occhio.
A cura di Andrea Centini
Credit: ESA/DLR/FU Berlin
Credit: ESA/DLR/FU Berlin

La sonda Mars Express dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha catturato l'immagine di uno spettacolare cratere su Marte, la cui forma ricorda quella di un gigantesco occhio incastonato sulla superficie del Pianeta Rosso. Il cratere, cui non è stato ancora assegnato un nome ufficiale, si trova in una regione meridionale del pianeta chiamata “Aonia Terra”, in omaggio a un distretto dell'Antica Grecia. Si tratta di un'area montuosa particolarmente ricca di grandi crateri, tra i quali spicca il colossale cratere Lowell – di 200 chilometri di diametro – nel cuore del quadrangolo Thaumasia.

Credit: ESA/DLR/FU Berlin
Credit: ESA/DLR/FU Berlin

Il cratere individuato dalla sonda, giunta nell'orbita di Marte il 25 dicembre del 2003, misura circa 30 chilometri e presenta diverse caratteristiche molto interessanti. Tra le più significative vi è la peculiare aerografia del paesaggio marziano circostante, solcato da grandi canaloni con un fondo scuro. Secondo gli scienziati dell'ESA, tra i 3,5 e i 4 miliardi di anni fa in questi solchi serpentini scorreva acqua liquida. In pratica erano analoghi agli impetuosi fiumi terrestri. Il colore scuro dei solchi potrebbe essere dovuto all'accumulo di materiale più resistente all'erosione, oppure dal deposito di lava, legata a eruzioni vulcaniche di epoche successive.

Credit: ESA/DLR/FU Berlin
Credit: ESA/DLR/FU Berlin

È interessante notare anche il mix di colori dell'ambiente attorno al cratere, che indica una certa varietà nei materiali presenti. A sud del cratere, ad esempio, la superficie marziana è caratterizzata da un colore rosso vivo, che tende al grigio scuro e poi al giallognolo a ridosso dell'occhio. Questa zona è ricca di rilievi montuosi, le cui silhouette risultano modellate dall'azione dell'acqua e degli agenti atmosferici in un lontano passato. A nord del cratere, invece, l'ambientazione si presenta più chiara e liscia.

Credit: ESA/DLR/FU Berlin
Credit: ESA/DLR/FU Berlin

Nel cuore del cratere, immortalato dalla telecamera ad alta risoluzione (HRSC) della sonda, sono presenti dune più scure e collinette dalla forma conica. Secondo gli esperti si tratta della prova che al suo interno si sono accumulati minerali di diverso tipo. L'occhio di 30 chilometri e gli altri giganti presenti nell'Aonia Terra si sarebbero formati circa 4 miliardi di anni fa, in un periodo definito dagli esperti “Late Heavy Bombardment”. Durante questa fase Marte e altri pianeti del Sistema Solare (Terra compresa) sono stati investiti da una pioggia di grandi asteroidi. Sul suolo del Pianeta Rosso, dove oggi resiste solo una debolissima e rarefatta atmosfera, le tracce di questi eventi sono ancora molto evidenti, mentre sulla Terra sono stati stravolti dagli agenti atmosferici, dalla vegetazione e dalla geografia decisamente più attiva di quella marziana.

Credit: ESA/DLR/FU Berlin
Credit: ESA/DLR/FU Berlin
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