Trump promette materiale sugli UFO, deputato USA: “Non si dormirà per la preoccupazione”. Ma Avi Loeb è cauto

La comunità di appassionati di UFO – o “UAP” (fenomeni aerei non identificati), come vengono chiamati oggi – è letteralmente in subbuglio per le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha annunciato l’imminente pubblicazione di documenti governativi riservati relativi a questi affascinanti e suggestivi eventi. Da alcuni anni vengono diffusi video e immagini di peculiari di incontri anomali, perlopiù registrati dalle forze armate statunitensi (in particolare Marina e Aviazione), ma il materiale cui fa cenno il presidente potrebbe essere decisamente più “scottante”, sulla base di alcune affermazioni sibilline. Durante un’intervista su Newsmax condotta dal giornalista Rob Finnerty e citata dal New York Post all’inizio di aprile, ad esempio, il deputato repubblicano Tim Burchett ha dichiarato che i cittadini americani “non riuscirebbero a dormire la notte per la preoccupazione” se venissero a conoscenza delle informazioni che ha ricevuto da varie agenzie governative sulla vita extraterrestre. Burchett, che fa parte della task force della Camera istituita per la declassificazione di segreti federali come i cosiddetti X-Files, ha aggiunto che alcune rivelazioni avrebbero un impatto significativo sull’umanità.
Donald Trump è consapevole da tempo dell’enorme curiosità che circonda l’argomento e non è la prima volta che annuncia una imminente declassificazione di documenti segreti. “Considerato l’enorme interesse dimostrato – aveva scritto qualche tempo fa – ordinerò al Segretario alla Guerra (Pete Hegseth, ndr) e ad altri dipartimenti e agenzie competenti di avviare il processo di identificazione e divulgazione dei documenti governativi relativi alla vita aliena ed extraterrestre, ai fenomeni aerei non identificati (UAP) e agli oggetti volanti non identificati (UFO), nonché a qualsiasi altra informazione connessa a queste questioni estremamente complesse, ma anche di grande interesse e importanza”.
In un nuovo post pubblicato il 18 aprile, Trump ha affermato che questo processo di identificazione è a buon punto: “Abbiamo trovato molti documenti molto interessanti e le prime pubblicazioni inizieranno molto, molto presto”. Mancano tempistiche certe e non è chiaro quale materiale verrà reso pubblico, ma è certo che avrà una importante eco mediatica e un forte impatto sulle comunità di appassionati, anche se le dichiarazioni di Burchett dovessero rivelarsi infondate. Non a caso, alcuni osservatori ritengono che questo “gioco” possa essere una manovra per distrarre l’opinione pubblica da questioni più rilevanti.
Tra coloro che ritengono improbabile che dai file emergano elementi realmente preoccupanti vi è il professor Avi Loeb, docente presso il Dipartimento di astrofisica dell’Università di Harvard e tra i principali divulgatori scientifici sul tema della vita extraterrestre. Le sue analisi sull’oggetto interstellare 3I/ATLAS, ad esempio, includono spesso riferimenti anche all’ipotesi tecnologica, alla luce delle anomalie emerse dai dati (Loeb sta collaborando con l’astrofisico italiano Toni Scarmato sui getti simmetrici rilevati nelle immagini del Telescopio Spaziale Hubble). Loeb è stato chiamato a commentare le parole del presidente Trump durante il programma Jesse Weber Live di NewsNation, mostrando una posizione molto più cauta di quanto alcuni potessero aspettarsi. Del resto, anche riguardo a 3I/ATLAS non ha mai affermato che si tratti di un’astronave aliena, ma ha sempre analizzato le caratteristiche dell’oggetto con mentalità aperta, senza escludere alcuna ipotesi.
Secondo quanto riferito da Jesse Weber, ci sarebbero circa 50 video pronti per la pubblicazione – tra cui quello dell’abbattimento di un UAP da parte di un F-16 sul lago Huron – e altri avvistamenti di oggetti anomali. La deputata Anna Paulina Luna, che presiede la task force per la declassificazione dei segreti federali, ha dichiarato di essere pronta a fare tutto il necessario per rendere pubblico questo materiale. Loeb ha parlato con la deputata Luna, che descrive questi video come “molto enigmatici e intriganti”. Ha spiegato a Jesse Weber che non crede sia una preoccupazione fondata quella evocata da Burchett, tuttavia non vede l’ora di analizzare i filmati con gli strumenti scientifici a sua disposizione: “Non si tratta di credenze, convinzioni o opinioni. Si tratta di esaminare i dati e trarne conclusioni. Sono oggetti della realtà fisica che tutti condividiamo e dovremmo essere in grado di comprenderli o, quantomeno, di affermare che non sono umani”, ha dichiarato Loeb, che ha pubblicato la trascrizione dell’intervista sul suo blog su Medium. “Per quanto ne so, abbiamo a che fare con oggetti che non possono essere compresi facilmente. E, per quanto ne so, non ci sono prove dell’esistenza di alcun essere”, ha aggiunto Loeb, affermando di non aver visto alcuna prova a sostegno delle dichiarazioni fatte in passato su presunte entità extraterrestri.
L’astrofisico, inoltre, non crede che il governo abbia mantenuto segreti per anni sapendo esattamente di cosa si trattasse. Ritiene invece che la mancata divulgazione sia dovuta a questioni di compartimentazione e all’imbarazzo degli ufficiali e del personale incaricato di analizzare questi fenomeni: “Credo che il motivo per cui alcune informazioni non vengano divulgate sia principalmente che gli ufficiali dell’intelligence o il personale militare preferiscono non essere messi in imbarazzo per non essere riusciti a capire cosa c’è nel cielo. Vengono pagati per farlo. Inoltre, alcune informazioni sono classificate perché raccolte da sensori anch’essi classificati. È comprensibile. Ma è davvero importante che gli scienziati le studino e che il pubblico sia consapevole del loro significato”.
In sostanza, Loeb è impaziente di analizzare il materiale una volta pubblicato, ma non ritiene che si tratti di qualcosa di così preoccupante come ipotizzato da Burchett. Ciò non esclude che possa essere materiale molto interessante e, in base a quanto si apprende dalle fonti coinvolte, anche inspiegabile con le nostre attuali conoscenze. Come aveva affermato a Fanpage.it l'ufologo del CICAP Giuseppe Stilo, tuttavia, in passato diverse volte erano state fatte dichiarazioni altisonanti su astronavi aliene e simili ma senza alcuna prova a sostegno.

