Terremoto oggi a Pisa, INGV: “Avvertito in un’area molto estesa, repliche normali evoluzione della sequenza”

Il terremoto di magnitudo 4.3 avvenuto alle 10:15 di oggi, 4 agosto, tra la città di Pisa e la costa tirrenica, nell’area del Parco naturale di Migliarino San Rossore, ad una profondità di 8 km, è stato risentito in un’area molto estesa, nelle province di Pisa, Livorno, Lucca, Firenze e La Spezia, ma anche a Genova e Bologna, sebbene con intensità inferiori. In passato, in questa stessa area, non si erano registrati forti terremoti, per cui un evento di questa intensità ha destato preoccupazione tra la popolazione.
“Lungo la costa pisana, più recentemente, possiamo ricordare il terremoto del 19 ottobre 2013 di magnitudo 3.4” indicano gli esperti dell’INGV. “Il più forte terremoto registrato in questa parte di Toscana risale invece al 14 agosto 1846, l’evento di Orciano Pisano di magnitudo stimata pari a 6.0”.

Nell’ora successiva al terremoto, sono state registrate altre 5 scosse, tutte di magnitudo inferiore a 2.0, che “considerata la magnitudo della scossa principale, rientrano nella normale evoluzione della sequenza” ha spiegato Gilberto Saccorotti dell’INGV Sezione di Pisa.
Pericolosità sismica e livello di scuotimento: cosa indicano i dati
L’area interessata dal terremoto di oggi è classificata come zona con una pericolosità sismica media. Ciò significa che, sulle basi delle analisi probabilistiche, esiste una probabilità inferiore al 10% che in 50 anni il livello di scuotimento del terreno superi quello considerato di riferimento per la progettazione sismica.
Il sisma di oggi, in particolare, ha prodotto un'accelerazione massima del suolo (PGA) di circa 0,045 g nelle aree prossime all'epicentro, pari al 4,5% dell'accelerazione di gravità. Si tratta di uno scuotimento compatibile con un’intensità fino al V grado della scala MCS, generalmente associata all'assenza di danni strutturali e, al più, a lievi danni non strutturali negli edifici più vulnerabili.