Terapia ‘cancella’ cancro al cervello mortale in tre bambini: “Avevano pochissime opzioni”. Studio su Nature Medicine

Grazie a una nuova terapia i ricercatori sono riusciti a “cancellare” il cancro al cervello aggressivo e mortale in tre bambini. Un quarto paziente si trova in remissione duratura da più di tre anni. Si tratta di risultati eccezionali per uno studio clinico di Fase 1 – volto a determinare la sicurezza e il dosaggio del trattamento – nel quale i medici hanno sperimentato una peculiare immunoterapia a base di cellule T autologa e non ingegnerizzata, chiamata terapia con cellule T mediata da antigeni associati al tumore (TAA). Pur avendo in comune alcuni elementi con la famosa terapia CAR-T, presenta diverse caratteristiche specifiche, tra le quali una maggiore sicurezza intrinseca. I medici l'hanno testata su bambini affetti da glioma diffuso intrinseco del ponte o glioma pontino intrinseco diffuso (DIPG) e tumori del sistema nervoso centrale (SNC) recidivanti. In entrambi i casi, si tratta di neoplasie pediatriche molto aggressive e letali. Meno del 10 percento dei bambini affetti da DIPG sopravvive a due anni dalla diagnosi, come indicato dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di ROma.
A sperimentare la nuova terapia TAA è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati statunitensi dell'Università George Washington e di Children's National, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi dell'Ospedale Pediatrico Nazionale di Washington e della Facoltà di Medicina dell'Università Emory di Atlanta. I medici, coordinati dai professori Catherine M. Bollard ed Eugene I. Hwang che esercitano presso la Facoltà di Medicina e Scienze della Salute dell'ateneo americano, con lo studio clinico di Fase 1 – chiamato ReMind – intendevano valutare sicurezza, fattibilità e dose massima tollerata della nuova immunoterapia T-cellulare.
Una delle sue caratteristiche più interessanti risiede nel fatto che non è ingegnerizzata. A differenza di altre immunoterapie come la CAR-T, le cellule T estratte dei pazienti (autologhe) vengono infatti esposte a cellule tumorali con le proteine che si intendono colpire. Le cellule T più attive contro i tumori vengono isolate, moltiplicate e poi reinfuse nel paziente (senza iniezione diretta nel cervello). Tutto questo senza passare per l'ingegneria genetica, un dettaglio che le rende più sicure. Queste cellule sono in grado di identificare tre antigeni tumorali distinti (chiamati WT1, PRAME e Survivin) permettendo loro di colpire con maggiore efficacia la variegata popolazione di cellule tumorali cerebrali.
Nello studio clinico di Fase 1 i medici hanno coinvolto 33 giovani pazienti (tra bambini e giovani adulti suddivisi in tre gruppi distinti) affetti da DIPG e aggressive forme di cancro al cervello recidivanti. Dopo l'infusione delle cellule, il trattamento è risultato generalmente ben tollerato, con la maggior parte degli effetti collaterali (88 percento) di basso grado, come cefalea, affaticamento e nausea / vomito. Si è tuttavia verificato un decesso in un paziente con DIPG, che ha sviluppato edema tumorale, idrocefalo e insufficienza respiratoria, verosimilmente a causa del dosaggio. Molti dei bambini cui è stata somministrata la nuova terapia TAA erano stati sottoposti a più cicli di pesante chemioterapia, mostravano metastasi e avevano opzioni molto limitate, come spiegato in un comunicato stampa dal professor David Scott che dirige il Cancer Grand Challenges: “I tumori pediatrici rappresentano una delle maggiori sfide nella ricerca sul cancro, poiché i bambini continuano ad avere a disposizione opzioni terapeutiche estremamente limitate e i trattamenti esistenti spesso causano gravi effetti collaterali.”
Come indicato, fra i giovanissimi pazienti trattati uno ha mostrato una risposta completa con remissione duratura a più di 3 anni dall'infusione, mentre altri tre bambini sono vivi e senza malattia a 31,8, 41,2 e 51,6 mesi dopo l'infusione. In genere tumori come il DIPG sono letali in breve tempo. Altri pazienti mostrano una stabilità prolungata della malattia oncologica dopo essere stati sottoposti a molteplici cicli di altre terapie. Il successo del trattamento innovativo segue il caso di Lucas, un bambino liberato dal DIPG grazie al progetto di ricerca sperimentale francese BIOMEDE (BIOlogical MEdicines for Diffuse Intrinsique Pontine Glioma). Nel 2024 un'altra terapia rivoluzionaria aveva cancellato un glioblastoma dal cervello di un paziente di 72 anni.
“Siamo molto orgogliosi del team del Children's National e ispirati da ciò che questa scoperta significa per i bambini affetti da tumore al cervello”, hanno dichiarato Callie e Brad Nierenberg finanziatori del nuovo studio con la fondazione Chance for Life. “Sostenere questa sperimentazione è stato uno degli investimenti più significativi che Chance for Life abbia mai fatto”, ha aggiunto la coppia. Lo studio clinico di Fase 2 sarà fondamentale per determinare l'efficacia della nuova terapia TAA. I dettagli della ricerca “Multi-antigen-targeting T cells in pediatric central nervous system tumors: a phase 1 trial” sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Nature Medicine.