Strano elefante marino viola avvistato in California: “Il colore non è dovuto alla dieta né a un’anomalia genetica”

Durante una sessione di monitoraggio presso il Parco Statale di Año Nuevo, in California (Stati Uniti), una guida ha notato la presenza di un elefante marino settentrionale (Mirounga angustirostris) che sfoggiava un colore diverso da tutti gli altri. Invece del grigio ardesia o marroncino, la tipica livrea di questi animali, mostrava un manto viola intenso, simile a quello di una melanzana. La foto scattata da Irene Reti e condivisa sui social dal parco nella contea di San Mateo ha fatto immediatamente il giro del web, suscitando curiosità e interesse per le ragioni di questa colorazione insolita. Molto probabilmente si tratta di una femmina o comunque di un giovane, che in genere hanno una pelle più chiara dei possenti maschi, i quali – oltre alla grande proboscide carnosa (la tromba nasale) – sviluppano anche uno strato di pelle callosa attorno al collo, in vista dei violentissimi scontri per la riproduzione. Ma torniamo all’esemplare violaceo.
L’elefante marino dal colore stravagante è stato visto mentre si crogiolava al sole assieme ad altri esemplari sulla spiaggia di Bight Beach, uno degli “hot spot” più importanti per i pinnipedi che migrano presso le coste del Parco Statale di Año Nuevo. Si calcola che ne arrivino circa 10.000 ogni anno per riprodursi, come spiegato da IFLSScience, che ha condiviso anche altre foto dell'animale. Chissà se il manto “atipico” possa offrire qualche chance in più (o in meno) all’esemplare protagonista di questa vicenda.
Tra le ipotesi avanzate per questa peculiare colorazione figurano innanzitutto le anomalie genetiche, in grado di cambiare i colori di epidermide, pelliccia e penne degli animali; del resto, se è stato avvistato uno squalo arancione nel Mar dei Caraibi – uno squalo nutrice (Ginglymostoma cirratum) affetto da una rarissima condizione chiamata albino xantismo – perché non potrebbe esistere un elefante marino settentrionale completamente viola? Ma non è questa la ragione del suo colore.
Fra le varie ipotesi, è stata proposta anche quella dell'alimentazione del pinnipede. Com’è noto, infatti, alcuni animali assumono la colorazione di ciò che mangiano. L’esempio più celebre è quello dei fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus), che si nutrono di piccoli crostacei – come le artemie saline – i cui pigmenti si traducono nei bellissimi colori del piumaggio, del becco e delle zampe. È acclarato che le lontre marine che si nutrono di ricci di mare possono assumere una colorazione violacea, proprio a causa di una sostanza chimica rilasciata dagli echinodermi. L’elefante marino potrebbe dunque aver fatto una scorpacciata di ricci di mare ottenendo come risultato la peculiare colorazione. Ma anche questa non è la risposta giusta. Qualcuno ha addirittura pensato a un’emorragia interna, ma fortunatamente l’animale gode di perfetta salute.
A dare una spiegazione esaustiva al fenomeno, in un post su Facebook e Instagram, è stato lo stesso Parco Statale di Año Nuevo: “Avete mai visto un elefante marino che sembra essersi fatto un bagno nel succo d’uva? Questo pinnipede viola è stato avvistato da alcuni volontari qui a Bight Beach, che hanno speculato sul motivo della sua strana colorazione”, ha spiegato l’ente. “Le ipotesi – prosegue – spaziavano da una dieta a base di ricci di mare viola a un’emorragia interna, ma abbiamo chiesto ai nostri esperti di foche e abbiamo scoperto il vero colpevole: le alghe!” “Riposarsi sulle alghe rosse sulla spiaggia ha conferito a questa foca il suo aspetto sorprendente, proprio in tempo per l’estate!”, ha chiosato il parco californiano.
Non è insolito che le foche e altri pinnipedi possano mostrare colorazioni peculiari. Un utente delle Hawaii, sotto il post dell'elefante marino settentrionale viola, ha condiviso la foto di una foca monaca locale di colore giallo-verdognolo, anch’essa dovuta al contatto con un tappeto di alghe.