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Salmone biologico, ma con formaldeide: lo scandalo che arriva dalla Scozia

Scandalo in Scozia dopo l’inchiesta che coinvolge uno dei principali fornitori del settore: le accuse riguardano l’uso di sostanze chimiche in un allevamento di salmoni con certificazione biologica.
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Il salmone biologico è al centro di un nuovo scandalo in Scozia. Uno dei principali produttori, fornitore di storiche catene di supermercati, è finito sotto inchiesta per aver utilizzato formaldeide in un suo allevamento nel sud-ovest del Paese, una pratica che, se confermata, costituirebbe una grave violazione delle norme che regolano la produzione biologica e la sicurezza della filiera alimentare. L’indagine è stata avviata dall’Agenzia scozzese per protezione dell’ambiente (SEPA), a seguito delle denunce presentate dalla Green Britain Foundation (GBF), secondo cui la sostanza chimica – tra i principali cancerogeni per l’uomo – sarebbe stata riversata nel Loch Garasdale, un lago di acqua dolce dell’Argyll,  per “favorire il programma di allevamento.

La formaldeide, classificata come cancerogeno umano certo (gruppo 1) dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) è severamente regolamentata per l’uso ittico, dove la sua forma idrata (nota come formalina), vietata in Italia e nell’Ue, è legale ma rigidamente normata nel Regno Unito. Come farmaco veterinario, la formalina viene utilizzata su prescrizione per il trattamento di parassiti e infezioni fungine, sebbene sia generalmente non ammessa nelle produzioni biologiche certificate.

Salmone “biologico” con formaldeide: la denuncia della GBF

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della GBF, l’azienda produttrice di salmone biologico Cooke Aquaculture avrebbe utilizzato una soluzione liquida di formaldeide (formalina) nel suo stabilimento sul lago scozzese di Garasdale.

Gli investigatori avrebbero trovato un cassonetto pieno di contenitori vuoti di formalina nell’agosto 2022 e raccolto ulteriori prove dell’uso di questa sostanza chimica nel 2024, come riferisce il Telegraph. “L’Ispettorato per la salute dei pesci (FHI) del governo scozzese ha registrato in almeno tre occasioni l’uso di formalina presso la struttura, per il controllo di infezioni fungine o in seguito a vaccinazioni. Le aziende dovrebbero limitare l’uso di sostanze chimiche e le aziende scozzesi devono informare la SEPA su tutti i prodotti chimici e i medicinali che utilizzano ogni tre mesi”.

Tuttavia, le richieste di accesso agli atti presentate da GBF alla SEPA non hanno rivelato alcuna traccia dell’utilizzo di formaldeide a Garasdale. “Le persone acquistano salmone biologico credendo di consumare un prodotto allevato interamente senza sostanze chimiche” ha affermato Dale Vince, fondatore di GBF. “Scoprire che un allevamento di salmoni con certificazione biologica ha in realtà utilizzato formaldeide, una sostanza chimica che sappiamo essere cancerogena, sarà uno shock”.

La GBF ritiene che nessun salmone d’allevamento debba  essere definito biologico perché “ammassare i pesci in gabbie“ causa malattie e parassiti che possono essere debellati solo con sostanze chimiche. Il gruppo ha inoltre presentato reclamo alla Soil Association, che certifica le aziende biologiche nel Regno Unito.

Non si tratta di un episodio isolato o di un evento anomalo” ha aggiunto Vince. “L’industria del salmone non è nemmeno onesta riguardo alla quantità che riversa nei laghi scozzesi, né riguardo a quando e dove. Definire biologico il salmone di allevamento è un inganno. Bisogna porre fine a tutto questo”.

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