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Problema in volo blocca il lancio della missione NASA per salvare il telescopio Swift dalla caduta sulla Terra

La missione NASA per salvare il telescopio Swift si ferma dopo il decollo per un problema al vettore di lancio che ha impedito di dispiegare il razzo.
Il telescopio Swift della NASA è in caduta incontrollata sulla Terra, ma la missione che doveva salvarlo si è fermata in volo per un problema al razzo
Il telescopio Swift della NASA è in caduta incontrollata sulla Terra, ma la missione che doveva salvarlo si è fermata in volo per un problema al razzo

Il lancio della missione per salvare il telescopio spaziale Swift della NASA dalla caduta incontrollata sulla Terra si è fermato per un problema riscontrato durante il tentativo di oggi, 2 luglio 2026. L’aereo L-1011 Stargazer di Northrop Grumman, con il razzo Pegasus XL agganciato alla fusoliera, è decollato regolarmente dalla base aerea di Bucholz sull’atollo di Kwajalein, nelle Isole Marshall, ma una volta raggiunta la quota prevista per il rilascio in volo, un problema al vettore di lancio ha impedito alle squadre di dispiegare il razzo. Lo ha comunicato la NASA in una nota, precisando che i dati raccolti verranno ora esaminati dai team di Northrop Grumman, fornitori del sistema di lancio, e di Katalyst Space Technologies, che hanno progettato il veicolo robotico Link che dovrà effettivamente completare la missione, denominata Swift Boost. Una volta stabilite le cause del problema, verrà definita la data del nuovo tentativo.

Si tratta del terzo rinvio consecutivo per la missione, dopo i due stop per maltempo che avevano già spostato il lancio dal 30 giugno al 1° e poi al 2 luglio. A differenza dei precedenti, questa volta il problema non riguarda le condizioni meteorologiche ma il razzo stesso, l’ultimo Pegasus XL della Northrop Grumman che,  con questa missione, avrebbe dovuto concludere una carriera iniziata nel 1990.

Installato sul Pegasus XL si trova Link, il veicolo robotico di Katalyst Space Technologies, il cui compito è agganciare il telescopio Swift e riportarlo gradualmente su un’orbita più alta e stabile. L’osservatorio, lanciato nel 2004 per lo studio dei lampi di raggi gamma, sta perdendo quota più rapidamente del previsto a causa dell’intensa attività solare degli ultimi mesi, con una probabilità stimata del 90% di rientro incontrollato in atmosfera entro la fine del 2026.

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