Polvere del Sahara sull’Italia, cos’è e quanto dura la sabbia dal deserto arrivata col caldo: le mappe Skiron
La polvere del Sahara arrivata in Italia è tornata a rendere lattiginosi e giallastri i nostri cieli, accompagnando il picco dell’ondata di calore che sta interessando il nostro Paese. Il fenomeno è ben visibile nelle mappe del modello Skiron, specializzato nel monitoraggio del pulviscolo desertico, che mostrano l’evoluzione della nube di sabbia nell’area del Mediterraneo. Ma cos’è esattamente questa polvere e per quanto tempo resterà sull’Italia?
Cos’è la polvere del Sahara arrivata sull’Italia
La polvere del Sahara è una miscela di sabbia e particolato minerale proveniente dal deserto dell’Africa settentrionale. Sollevata in quota da forti venti ascensionali, questa massa di polvere può essere trasportata dalle correnti anche per migliaia di chilometri. L’Italia viene raggiunta quando le tempeste di vento sul Sahara si sviluppano in una circolazione atmosferica che favorisce le correnti meridionali più intense, capaci di spingere la polvere verso il Mediterraneo e l’Europa.
Come fenomeno naturale, l’arrivo di polvere sahariana è tutt’altro che raro sull’Italia. Durante l’anno, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, nubi di particolato minerale possono raggiungere in più occasioni il nostro Paese. L’ultimo evento si è verificato a metà luglio, in concomitanza con le correnti nord-africane responsabili delle ondate di caldo di questa stagione. Anche in questo nuovo evento, la polvere sahariana sta accompagnando il cuore più caldo dell’attuale ondata di calore, la quinta dell’estate 2026.
Le nuove mappe Skiron sulla polvere sahariana in Italia
Le mappe del modello Skiron aggiornate ad oggi, venerdì 28 agosto, mostrano la presenza e la concentrazione della polvere sahariana in prossimità del suolo, particolarmente elevata su Sicilia e Sardegna e in aumento anche sul Centro e sul resto del Sud Italia nel corso della giornata.
La persistenza delle correnti meridionali anche nella giornata di sabato 29 agosto sarà associata un aumento della concentrazione del pulviscolo sahariano anche sulle regioni del Centro-Nord, in particolare tra Emilia-Romagna, Toscana e Lazio, fino ad estendersi anche sulle regioni di Nord-Est.
A partire da domenica 30 agosto, invece, le mappe mostrano una graduale diminuzione delle concentrazioni, che tenderanno progressivamente a ridursi a partire dalle regioni settentrionali, restando comunque medio-alte sulle regioni Centro-meridionali e sulla Sicilia. Un ulteriore miglioramento è previsto per lunedì 31 agosto, con le concentrazioni di pulviscolo che si ridurranno ulteriormente e residui che martedì resteranno ancora sulle regioni meridionali e la Sicilia, destinati diminuire progressivamente nel corso della settimana.