video suggerito
video suggerito

Ogni anno la resistenza agli antibiotici uccide 5 milioni di persone: come si sviluppa

La resistenza agli antibiotici è un fenomeno sempre più allarmante: ogni anno uccide quasi cinque milioni di persone. Ta i soggetti più colpiti ci sono i neonati, i bambini e le persone affette da malattie croniche, ma attraverso le misure d’igiene e la vaccinazione potrebbero essere evitate 750.000 morti ogni anno.
22 CONDIVISIONI
Immagine

L'antibiotico-resistenza è stata riconosciuta da tempo dall'Organizzazione mondiale di sanità (Oms) tra le dieci principali minacce alla salute globale. Come si intuisce dal nome stesso, l'antibiotico-resistenza, detta anche in termini scientifici antimicrobico-resistenza è quel fenomeno per cui virus, funghi e batteri riescono ad adattarsi agli antibiotici finora utilizzati per contrastarli, continuando a crescere nell'ospite infettato. Già nel 2019 l'Oms aveva dato l'allarme: entro il 2050 l'antibiotico-resistenza potrebbe causare lo stesso numero di decessi dovuti al cancro.

L'allarme è stato ribadito dagli autori della prestigiosa rivista The Lancet all'Assemblea mondiale della sanità (Ams), ovvero l'organo legislativo dell'Oms. L'obiettivo deve essere – hanno ribadito gli esperti – dare priorità alla lotta all'antibiotico-resistenza, puntando anche sulla prevenzione. Secondo le previsioni infatti il bilancio delle vittime è destinato ad aumentare, tuttavia ben 750.000 decessi sui quasi 5 milioni causati ogni anno dall'antibiotico-resistenza potrebbero essere evitati attraverso adeguate misure di prevenzioni.

Quasi un milione di morti potrebbe essere evitato

Le infezioni batteriche sono la seconda causa di morte a livello mondiale. Si stima che ogni anno causino 7,7 milioni di decessi. Di questi quasi cinque milioni sono causati dall'antibiotico-resistenza e le cose sono destinate a peggiorare, soprattutto per i soggetti più a rischio, come neonati, bambini, anziani e persone con malattie croniche.

Tuttavia, oltre a contrastare il fenomeno dell'antibiotico-resistenza, le cui cause sono molto profonde e radicate nella società (l'abuso degli antibiotici nella medicina umana, ma anche negli allevamenti e in agricoltura è una delle principali), occorre lavorare sulla prevenzione e sulla vaccinazione: in questo modo sarebbe possibile prevenire 750.000 morti ogni anno.

Questo obiettivo potrebbe essere raggiunto – spiegano gli autori di Lancet – rendendo accessibile l'acqua potabile, potenziando l'igiene delle mani, garantendo strutture ospedaliere sterilizzate e sicure e puntando sulla vaccinazione nei bambini.

I neonati tra le prime vittime dell'antibiotico-resistenza

Le fasce pediatriche sono tra le più colpite dalla resistenza agli antibiotici, insieme agli anziani e alle persone affette da malattie croniche. Nello specifico, le infezioni sono responsabili di un terzo delle morti che ogni anno si registrano tra i neonati in tutto il mondo.

La metà dei neonati deceduti a causa di antibiotico-resistenza va incontro a sepsi, una grave condizione causata da una risposta eccessiva del sistema immunitario. Anche in questo caso, spesso l'impossibilità di intervenire con antibiotici efficaci è una delle prime cause: The Lance ha citato uno studio condotto in 11 Paesi tra il 2018 e il 2020, secondo cui il 18% dei bambini con sepsi non è sopravvissuto nonostante il tentativo di curarli con terapie antibiotiche.

22 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views