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Quante vite hanno salvato i vaccini negli ultimi 50 anni: il dato è altissimo, secondo uno studio

Un team di ricerca internazionale ha calcolato il numero di vite salvate dalle campagne vaccinali nell’ultimo mezzo secolo. Il dato è impressionante, soprattutto per quel che concerne i bambini con meno di 5 anni.
A cura di Andrea Centini
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In occasione del cinquantesimo anniversario del Programma Esteso di Immunizzazione (EPI), lanciato nel 1974 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è stato pubblicato uno studio che sottolinea l'enorme numero di vite salvate grazie ai vaccini. Nell'ultimo mezzo secolo, infatti, attraverso le campagne di vaccinazione è stata risparmiata la vita a ben 154 milioni di persone. A rendere il dato ancor più significativo, il fatto che nella stragrande maggioranza dei casi – 146 milioni sul totale – si tratta di bambini con un'età inferiore ai cinque anni. Il dato dovrebbe far riflettere sull'importanza di questi farmaci, finiti nel tritacarne della disinformazione scientifica soprattutto con lo scoppio della pandemia di Covid-19. Sui social network lo scetticismo è infatti dilagante e i rischi per la salute globale sono significativi.

A determinare il gran numero di vite salvate dai vaccini negli ultimi 50 anni è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati australiani del Telethon Kids Institute di Perth, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi di molteplici istituti. Fra quelli coinvolti la London School of Economics and Political Science; l'Università di Washington; lo Swiss Tropical and Public Health Institute e diversi altri. I ricercatori, coordinati dal professor Andrew J. Shattock, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver condotto uno specifico studio di modellazione, progettato per stimare l'impatto sulla salute pubblica dei vaccini nel corso degli ultimi decenni. Attraverso modelli matematici e statistici si sono concentrati sulla mortalità e la morbilità di 14 agenti patogeni combattuti attraverso il Programma Esteso di Immunizzazione, il cui obiettivo fondante è garantire la vaccinazione ai bambini in tutto il mondo. Fra le malattie valutate figurano tubercolosi, tetano, difterite, pertosse, poliomielite, morbillo e vaiolo, quest'ultimo è l'unica patologia a essere stata debellata proprio grazie alla vaccinazione.

Incrociando tutti i dati è emerso che in mezzo secolo i vaccini hanno prevenuto la morte di 154 milioni di persone, delle quali, come indicato, 146 milioni sono bambini al di sotto dei 5 anni di età e 101 milioni bimbi con meno di 1 anno. Il professor Shattock e colleghi hanno stimato che per ogni decesso evitato dai vaccini sono stati guadagnati in media 66 anni di piena salute, ciò significa ben 10,2 miliardi di anni di piena salute guadagnati fino ad oggi. “Stimiamo che la vaccinazione abbia rappresentato il 40 percento del calo osservato nella mortalità infantile globale, il 52 percento nella regione africana”, spiegano gli scienziati nell'abstract dello studio. “Nel 2024 un bambino di qualsiasi età sotto i 10 anni avrà il 40% di probabilità in più di sopravvivere fino al prossimo compleanno grazie agli sforzi di vaccinazione degli ultimi 50 anni. Una maggiore probabilità di sopravvivenza si osserva anche nella tarda età adulta”, ha sottolineato il professor Shattock in un comunicato stampa del Telethon Kids Institute. L'impatto maggiore nella prevenzione di morti premature è stato sul morbillo, una malattia ampiamente sottovalutata che a causa dei recenti cali nei tassi di vaccinazione sta rialzando la testa, soprattutto negli Stati Uniti.

Ricordiamo infatti che il vaccino non protegge soltanto chi lo fa, ma anche i soggetti fragili e immunodepressi che non beneficiano dell'inoculazione dei principi attivi. La cosiddetta immunità di gregge, di cui tanto si è parlato durante la pandemia di COVID-19, si raggiunge solo attraverso elevati tassi vaccinali, ma a causa dei numeri in calo – legati anche al sopracitato scetticismo sulla rete – le soglie di sicurezza rischiano di non essere raggiunte, catalizzando il rischio di malattia grave per molte persone. I dettagli della ricerca “Contribution of vaccination to improved survival and health: modelling 50 years of the Expanded Programme on Immunization” sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet.

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