Medici USA fanno causa a Kennedy Jr (RFK) per le misure contro i vaccini: “A rischio salute pubblica”

Quando Robert F. Kennedy Jr. (RFK) è stato nominato Segretario del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) degli Stati Uniti da Donald Trump, durante l'udienza di convalida al Senato – circa un anno fa – dichiarò che non avrebbe fatto nulla per scoraggiare le persone a vaccinarsi. La ragione è semplice: è documentata da tempo la sua adesione a teorie antivacciniste; pertanto ha voluto rassicurare, alla luce del ruolo, che non avrebbe intrapreso azioni contro i vaccini. Ma in quest’anno alla guida dell’HHS le cose sono andate molto, molto diversamente, tanto che oggi si discute di una causa legale avviata dalle principali associazioni di medici statunitensi contro le decisioni considerate antiscientifiche adottate durante il suo mandato. Del resto, come riportato da Politico, è bastata una settimana dall'insediamento per vedere le prime misure dal sapore novax, con licenziamenti di massa dei consulenti sui vaccini e l’annuncio di riforme nelle pratiche di salute pubblica. A gennaio dello scorso anno circa 20.000 medici avevano firmato una petizione indirizzata al Senato degli Stati Uniti contro la nomina di RFK, definito un “pericoloso novax”.
Tra gli interventi più controversi dell’amministrazione di Robert F. Kennedy Jr. figurano il blocco della campagna dei CDC per il vaccino antinfluenzale (nel 2023-2024 l’influenza ha ucciso 28.000 statunitensi); la rimozione delle raccomandazioni per il vaccino contro la COVID-19; affermazioni infondate su presunti decessi di bambini a causa dei vaccini; la riforma del calendario vaccinale per l’infanzia, con la rimozione di sette vaccini dalla lista dei 18 normalmente previsti nel programma nazionale; il licenziamento di tutti e 17 i membri dell’ACIP (Advisory Committee on Immunization Practices), il comitato scientifico che negli USA stabilisce le raccomandazioni ufficiali sui vaccini; la sostituzione dei membri dell’ACIP con otto nuove figure scelte da Kennedy, diversi dei quali noti per posizioni contrarie ai vaccini e allineati alla sua visione. E dire che il nuovo Segretario alla Salute aveva assicurato che non avrebbe scoraggiato la vaccinazione.
Questa situazione ha generato scontento, rabbia e frustrazione tra i professionisti sanitari, che vedono in queste iniziative una concreta minaccia alla salute pubblica, soprattutto per bambini e persone fragili. Alla luce delle continue azioni che contraddicono le raccomandazioni scientifiche basate su prove, non sorprende che le associazioni di medici abbiano deciso di agire legalmente per fermare quella che considerano una deriva antivaccinista del governo. Per questo motivo autorevoli organizzazioni come American Academy of Pediatrics, American Public Health Association, Infectious Diseases Society of America e American College of Physicians si sono unite e hanno intentato una causa. La prima mossa legale risale a luglio 2025, ma il ricorso è stato aggiornato alla fine dello scorso anno e ora include anche un’ordinanza restrittiva temporanea volta a impedire la riunione dell’ACIP prevista per il 25-26 febbraio. La motivazione è semplice: quando questo organo, nella sua composizione attuale, si riunisce, vengono prese decisioni considerate dannose per la salute pubblica; dunque, spiegano i ricorrenti, impedirne la convocazione è un modo per evitare ulteriori conseguenze negative per la salute dei cittadini americani.
Nella causa, le organizzazioni mediche sottolineano che l’attuale ACIP non è indipendente né equilibrato, essendo totalmente assoggettato alle opinioni personali di RFK. Le misure adottate e le dichiarazioni rilasciate avrebbero creato confusione tra le famiglie e indebolito l’accesso ai vaccini; inoltre, si starebbe operando al di fuori dell’evidenza scientifica, fondamentale per tutelare la salute pubblica. Per questo si chiede anche che non venga applicata la riforma del programma vaccinale per l’infanzia – annunciata il 5 gennaio da CDC e HHS – e che si ritorni alle raccomandazioni in vigore prima del 15 aprile dello stesso anno. Nel frattempo, una corte ha già respinto la richiesta di archiviazione del governo, e i querelanti sono fiduciosi che la loro azione possa contribuire a fermare quella che ritengono una deriva antiscientifica.
L’avvocato delle organizzazioni mediche ha dichiarato in un comunicato stampa quanto segue: “L’intervento del tribunale è ora essenziale per prevenire ulteriori danni, proteggere le raccomandazioni basate sull’evidenza e garantire che le decisioni critiche riguardanti la salute dei bambini siano prese in modo trasparente e guidate dall’evidenza, non dall’ideologia. Siamo fiduciosi di poter dimostrare al tribunale che questa amministrazione ha agito in modo arbitrario e capriccioso nelle revisioni del calendario delle vaccinazioni infantili e, inoltre, che l’attuale ACIP continuerà con questo schema distruttivo se gli verrà consentito di riunirsi. L’integrità del processo decisionale in materia di vaccinazioni non è un dettaglio tecnico: è ciò che mantiene la fiducia del pubblico nella vaccinazione e protegge le comunità in tutto il Paese”.
Anche il professor Andrew D. Racine, Presidente dell’Accademia Americana di Pediatria, ha rilasciato una dichiarazione: “La salute dei bambini dipende da raccomandazioni vaccinali basate su una scienza rigorosa e trasparente. Purtroppo, recenti decisioni dei funzionari federali hanno abbandonato questo standard, causando inutile confusione tra le famiglie, compromettendo l’accesso ai vaccini salvavita e indebolendo la protezione della comunità. L’American Academy of Pediatrics continuerà a promuovere un programma basato sull’evidenza scientifica che protegga ogni bambino, proprio come abbiamo sempre fatto. Chiediamo al Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) di fare lo stesso.”
In alcuni Stati degli USA sono state avanzate altre proposte estreme contro i vaccini. In Florida, ad esempio, il “Surgeon General” Joseph Ladapo a settembre 2025 ha avviato le procedure formali per rimuovere l’obbligo vaccinale per l’iscrizione a scuola. Il medico, noto per posizioni contrarie ai vaccini, era stato scelto dal governatore della Florida Ron DeSantis durante la pandemia di COVID-19. Un collega inorridito da questa decisione aveva rilasciato una dichiarazione molto forte: "Iniziate a preparare scorte di piccole bare".