28 Febbraio 2022
16:55

Mantenersi in forma riduce il rischio di Alzheimer

Lo suggeriscono i risultati di un nuovo studio sui livelli di attività fisica e il rischio di sviluppare la malattia.
A cura di Valeria Aiello

L’attività fisica potrebbe aiutare a prevenire e fermare la progressione dell’Alzheimer. Lo suggeriscono i dati preliminari di uno studio che sarà presentato al 74° incontro annuale dell'American Academy of Neurology che si terrà a Seattle, dal 2 al 7 aprile 2022 e virtualmente dal 24 al 26 aprile 2022. L’analisi ha coinvolto 649.605 veterani americani del database della Veterans Health Administration, con un’età media di 61 anni, seguiti per circa nove anni. All’inizio dello studio, nessuno dei partecipanti aveva una diagnosi di morbo di Alzheimer.

I partecipanti sono stati divisi in cinque gruppi dal meno informa al più informa, e i livelli di attività fisica sono stati determinati dal modo in cui i partecipanti hanno eseguito un test su un tapis roulant. Questo test misura la capacità di esercizio, la massima quantità di sforzo fisico che una persona può sostenere. Per le persone di mezza età e più anziane, il massimo livello di forma fisica può essere raggiunto camminando a passo svelto quasi tutti i giorni della settimana, per due ore e mezza o più a settimana.

Il gruppo con il livello di forma fisica più basso ha sviluppato l’Alzheimer a un tasso di 9,5 casi ogni 1.000 anni persona, rispetto ai 6,4 casi ogni 1.000 anni persona del gruppo più in forma. Gli anni-persona tengono conto del numero di persone in uno studio e della quantità di tempo trascorso nello studio. Il tasso di casi è diminuito all’aumentare del livello di forma fisica, con un tasso di 8,5 volte più basso per il secondo gruppo meno in forma, e di 7,4 per il gruppo medio e 7,2 per il secondo gruppo più in forma.

I ricercatori hanno anche osservato che le persone nel gruppo più in forma avevano il 33% di probabilità in meno di sviluppare il morbo di Alzheimer rispetto a quelle nel gruppo meno in forma. Il secondo gruppo più in forma aveva il 26% in meno di probabilità mentre il secondo gruppo meno in forma il 13 rispetto al gruppo meno in forma.

L’idea che tu possa ridurre il rischio di Alzheimer semplicemente aumentando la tua attività è molto promettente, soprattutto perché non ci sono trattamenti adeguati per prevenire o fermare la progressione della malattia– ha affermato l’autore principlae dello studio, il dottor Edward Zamrini del Washington VA Medical Center di Washington e membro dell'’American Academy of Neurology – . Speriamo di sviluppare una scala semplice di attività, che possa essere personalizzata, in modo che le persone possano vedere i vantaggi e anche i miglioramenti incrementali che le attività fisiche possono offrire”.

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