L’esplosione di Starship dopo l’ammaraggio nell’Oceano Indiano: il video del rientro SpaceX

L’esplosione di Starship nell’Oceano Indiano conclude una delle fasi più spettacolari del 12° test di volo, il primo della nuova versione V3 del razzo di SpaceX. Le immagini dello splashdown finale mostrano l’enorme detonazione avvenuta pochi istanti dopo l’impatto con l’acqua, al termine di un rientro controllato, completato con l’accensione dei motori per la simulazione di atterraggio. La sequenza operativa rappresentava uno dei passaggi più delicati dell’intero test: al termine del volo di prova, durato circa un’ora, Starship è rientrata nell’atmosfera terrestre, eseguendo una manovra pensata per “sollecitare intenzionalmente i limiti strutturali degli alettoni posteriori del veicolo” ha spiegato SpaceX in una nota. “Il veicolo ha quindi eseguito una virata dinamica per simulare la traiettoria che seguiranno le future missioni di ritorno verso la Starbase”.
Il momento dell’esplosione di Starship nell’Oceano Indiano
Il video dello splashdown finale mostra Starship che utilizza i suoi alettoni per dirigersi verso la zona di ammaraggio prestabilita, accende i motori e simula un atterraggio controllato sopra le acque dell’Oceano Indiano, una delle manovre più importanti previste dal test di volo che ha portato al debutto la versione aggiornata V3. Space X ha precisato che la navicella ha completato la fase finale utilizzando due motori, dopo la perdita di uno dei Raptor durante l’ascesa verso lo spazio.
Pochi istanti dopo essere rimasta in assetto verticale, Starship si è ribaltata e, al contatto con l’acqua, l’intera struttura è stata investita da una gigantesca esplosione che ha sollevato un’enorme palla di fuoco sopra l’Oceano Indiano.

L’ammaraggio infuocato rientrava nel programma previsto da SpaceX, che in questo test non aveva pianificato né il ritorno del booster Super Heavy verso la Starbase (ammarato nel Golfo del Messico pochi minuti dopo il decollo), né il recupero della navicella Starship, trattandosi del primo volo della nuova configurazione V3.
Gli ultimi minuti del test, gli ingegneri hanno raccolto dati utili per i futuri voli di Starship, incluse le prestazioni dello scudo termico, la risposta degli alettoni nelle manovre ad alta velocità e la capacità della navicella di mantenere il controllo durante la simulazione di atterraggio.