24 Febbraio 2022
11:25

L’asteroide che uccise i dinosauri cadde in primavera: lo rivelano i fossili dei pesci

L’analisi di fossili di pesci rimasti uccisi dall’asteroide Chicxulub che fece estinguere i dinosauri ha rilevato che l’impatto ci fu in primavera.
A cura di Andrea Centini

Chicxulub, il colossale asteroide da 10 – 14 chilometri che alla fine del Cretaceo ha decretato l'estinzione dei dinosauri non aviani – e del 75 percento della fauna e della flora mondiale – , si è schiantato contro la Terra in primavera. È quanto ha determinato un team di ricerca internazionale studiando i reperti fossili di pesci rimasti uccisi in quel drammatico giorno, in cui si generarono onde di tsunami alte 1,5 chilometri in grado di viaggiare a oltre 140 chilometri orari sulla terraferma (e sommergere intere masse continentali). Sapere cosa accadde esattamente 66 milioni di anni fa, durante l'estinzione di massa del Cretaceo-Paleocene (o evento K-T), non solo può aiutarci a capire perché alcuni gruppi di animali si salvarono e altri no, ma anche a prevedere i rischi di estinzione che stiamo correndo a causa del riscaldamento globale. Molti degli effetti letali causati da Chicxulub, oltre a quelli immediati, furono infatti di tipo climatico.

A determinare che l'asteroide che annientò i dinosauri cadde in primavera è stato una squadra di ricerca guidata da scienziati della Facoltà di Scienze dell'Università VU di Amsterdam (Paesi Bassi), che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Centro di Biologia Evoluzionistica dell'Università di Uppsala (Svezia), dell'European Synchrotron Radiation Facility di Grenoble (Francia), del Royal Belgian Institute of Natural Sciences (Belgio) e di altri istituti. Gli scienziati, coordinati dalla professoressa Melanie A. D. During, docente presso il Dipartimento di Scienze della Terra, come indicato sono giunti alle loro conclusioni dopo aver analizzato i fossili di alcuni pesci (nello specifico acipenseriformi come storioni e pesci spatola) che morirono quel giorno. I fossili sono stati recuperati in un famoso deposito del tardo Cretaceo in Nord Dakota (Stati Uniti) conosciuto come Tanis. I pesci che vivevano nell'area furono letteralmente travolti e seppelliti vivi da una colossale onda di sessa di detriti e acqua, sollevata a seguito dell'apocalittico impatto in quella che è l'attuale regione dello Yucatan. Proprio le modalità di seppellimento hanno permesso una perfetta conservazione dei fossili, dai quali i ricercatori hanno estratto preziosissime informazioni.

Credit: During et al.
Credit: During et al.

Ma come hanno fatto la professoressa During e i colleghi a capire che l'asteroide Chixulub cadde in primavera dall'analisi dei fossili? Gli scienziati hanno spiegato che i modelli di crescita nelle ossa dei pesci e la presenza di alcuni composti possono indicare in quale periodo dell'anno sono deceduti, un po' come gli anelli in un tronco ci indicano gli anelli di un albero. Ad esempio, gli isotopi del carbonio possono suggerire la quantità di zooplancton ingerita da un animale. Poiché l'alimentazione raggiunge picchi tra la primavera e l'estate, la concentrazione di questi isotopi può indicarci la stagione del nutrimento. L'analisi di un pesce spatola rimasto ucciso dopo l'impatto ha indicato che la concentrazione di zooplancton in quel momento era elevata ma non al picco estivo; ciò suggerisce che sia morto in primavera. “Questo aumento temporaneo dello zooplancton ingerito ha arricchito lo scheletro del suo predatore con l' isotopo di carbonio 13C, più pesante rispetto all'isotopo di carbonio 12C più leggero”, ha spiegato il coautore dello studio Suzan Verdegaal-Warmerdam in un comunicato stampa. “Il segnale dell'isotopo di carbonio rilevato nel modello di crescita di questo sfortunato pesce spatola conferma che la stagione dell'alimentazione non era ancora arrivata al culmine: la morte è arrivata in primavera”, ha chiosato la professoressa During.

Credit: Jackson Leibach
Credit: Jackson Leibach

Com'è noto la primavera è un periodo estremamente delicato per la riproduzione di moltissime specie animali; il fatto che l'asteroide sia caduto proprio durante la primavera boreale (nell'emisfero sud era autunno) ciò può spiegare la ragione per cui abbiano resistito più specie australi, inoltre può fornire indizi sul perché sono sono sopravvissuti i dinosauri non aviani, i mammiferi ancestrali e rettili come coccodrilli e tartarughe, mentre moltissimi altri gruppi animali sono stati annientati. I dettagli della ricerca “The Mesozoic terminated in boreal spring” sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Nature.

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