Iceberg gigante avanza di 3 km al giorno e colpisce un’isola della Groenlandia
Un iceberg, tra i più grandi degli ultimi anni nell’Artico, sta attirando l’attenzione degli scienziati mentre continua a spostarsi nello stretto di Nares. Da quando il 4 agosto 2026 si è staccato dal ghiacciaio Petermann, ha percorso circa 3 chilometri al giorno, fino a scontrarsi con il suo primo ostacolo: Joe Island, una piccola isola della Groenlandia che i grandi iceberg spesso incontrano nella loro deriva.
La maggior parte di questi colossi di ghiaccio si frantuma quando colpisce l’isola, ma il giovane iceberg si è comportato diversamente. “Abbiamo osservato attentamente la sua interazione con Joe Island e siamo rimasti sopresi dal fatto che sia sopravvissuto all’impatto senza ulteriore frammentazione” ha affermato Adam Garbo, dottorando in glaciologia all’Università di Ottawa, tra i primi a seguire l’iceberg dopo la sua separazione.
Cosa succede agli iceberg quando colpiscono Joe Island
Joe Island è un’isola della Groenlandia che si trova all’imbocco del fiordo di Petermann, nel punto in cui questo confluisce con lo stretto di Nares. Per i grandi iceberg che si staccano dal ghiacciaio Petermann, il suo piccolo affioramento roccioso rappresenta un passaggio delicato, dove le collisioni possono avere conseguenze importanti. Nel 2010, ad esempio, lo scontro di un altro iceberg del Petermann con l’isola lo divise in due. In altri casi, l’impatto ha segnato l’inizio della frammentazione.
Gli iceberg del Petermann tendono infatti ad essere più sottili e fragili di quelli che si staccano da altri ghiacciai della Groenlandia, come il Jakobshavn e l’Helheim. Nel caso dell’iceberg protagonista dell’ultimo scontro, lo spessore al momento del distacco era stimato in meno di 150 metri.
Il destino dell’iceberg che ha resistito all’impatto
Nonostante lo spessore relativamente contenuto, l’iceberg ha superato lo scontro con Joe Island senza subire ulteriori frammentazioni, mentre vento e correnti hanno continuato a spingerlo verso su-ovest, nello stretto di Nares.
Il suo destino è però legato alle condizioni che incontrerà lungo il percorso, tra correnti e scioglimento che contribuiranno progressivamente a indebolire la massa di ghiaccio, fino alla frammentazione in blocchi più piccoli,
Per un iceberg delle sue dimensioni, 76 chilometri quadrati al momento del distacco, il processo potrebbe richiedere ancora diverse settimane. A influire sui tempi sarà anche la conformazione di fondali e coste che incontrerà lungo il tragitto: non è infatti raro che le grandi isole di ghiaccio staccatesi dal Petermann si arenino durante il viaggio, come già successo in passato al largo di Coburgo e delle isole Baffin.