I gatti nutriti con la dieta vegana risultano più magri e in salute in uno studio, ma ci sono limiti
I gatti coinvolti in uno studio e alimentati con la dieta vegana, rispetto a quelli nutriti con la carne, hanno mostrato meno problemi di peso e di salute correlati al sovrappeso e all'obesità, come artrosi, difficoltà di movimento e altri disturbi muscolo-scheletrici. È quanto emerso da un piccolo studio di osservazione nel quale è stato indagato come il tipo di alimentazione fosse associato al peso corporeo e alla salute dei felini. È importante sottolineare che l'indagine non dimostra che i “gatti vegani” stiano meglio degli altri, tuttavia è emersa una tendenza da non sottovalutare, come evidenziato dagli autori dello studio.
I gatti, lo ricordiamo, sono carnivori obbligati dal punto di vista biologico, tenendo presente che per sostenersi hanno bisogno di taurina, acido arachidonico, amminoacidi essenziali e altri nutrienti che ottengono dalle prede (o da carne in scatola e crocchette). Tuttavia da alcuni anni sono disponibili in commercio prodotti vegani integrati con elementi sintetici, al fine di soddisfare completamente il fabbisogno nutrizionale dei piccoli felini senza fonti animali. Se i prodotti rispettano gli standard (AAFCO, FEDIAF) non è necessario alimentarli con la carne, chiaramente nel contesto di un costante monitoraggio veterinario e appunto solo con alimenti certificati. Quelli fai-da-te, infatti, possono essere molto pericolosi proprio perché si rischia di veicolare gravi carenze. Il dibattito sull'alimentazione vegana dei gatti è piuttosto accesso, ma molti proprietari hanno deciso di perseguirla per i propri mici per ragioni etiche e ambientali. Ora, grazie al nuovo studio, viene suggerito che questa scelta potrebbe avere anche un impatto positivo sulla salute dei mici.
A condurlo è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati australiani del College di Scienze Ambientali e Biologiche dell'Università Murdoch e della Scuola di Scienze Ambientali dell'Università Griffith, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi di vari istituti. Fra quelli coinvolti la Facoltà di Benessere e Salute dell'Università del Winchester (Regno Unito), la Sustainable Pet Food Foundation di Londra, il Mace Animal Welfare di Edimburgo e altri. I ricercatori, coordinati dal professor Andrew Knight, docente presso la Scuola di Medicina Veterinaria dell'ateneo australiano, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver analizzato i dati di questionari online (compilati nel 2020) su 1.305 gatti domestici.
Di questi felini, in 1.178 (90,3 percento) erano alimentati con una tradizionale dieta a base di carne, mentre in 127 (9,7 percento) seguivano la dieta vegana. Fra i primi il 4,1 percento risultava in sovrappeso (48 casi), fra i secondi il 3,1 percento (4 casi). Aggiustando i dati per sterilizzazione, attività fisica, modalità di alimentazione, età, genere e altri parametri, il professor Knight e colleghi sono giunti alla conclusione che i "gatti vegani" avevano il 34 percento di probabilità in meno di essere sovrappeso. Anche il sottopeso è risultato meno frequente nei gatti alimentati con la dieta vegana. In entrambi i casi, tuttavia, questi risultati non erano statisticamente significativi, alla luce dei limiti dello studio, in particolar modo il campione ridotto di "gatti vegani". Senza dimenticare le incertezze legate al fatto che lo studio si basava su questionari e non visite veterinarie. Curiosamente, i gatti alimentati con cibi vegani avevano accesso continuo al cibo nell'arco della giornata, un modello di alimentazione spesso associato a problemi di peso nei piccoli felini.
«Chi si prende cura di gatti alimentati con diete vegane ha anche segnalato una minore incidenza di disturbi legati al peso corporeo, come l'osteoartrite e altri problemi muscoloscheletrici e di mobilità. Tuttavia, il numero relativamente ridotto di gatti alimentati con una dieta vegana fa sì che questi risultati non possano essere considerati conclusivi», ha affermato il professor Knight in un comunicato stampa. «Da questo studio non possiamo concludere che le diete vegane proteggano definitivamente i gatti dal sovrappeso, ma abbiamo riscontrato uno schema coerente che merita ulteriori indagini. Il passo successivo ideale sarebbe uno studio prospettico più ampio che misuri direttamente cosa mangiano i gatti, il loro apporto energetico e le loro condizioni fisiche», ha aggiunto l'esperto, sottolineando che chi nutre i gatti con alimenti vegani deve scegliere prodotti commerciali integrati che soddisfino un'alimentazione “completa dal punto di vista nutrizionale.”
Si calcola che fino al 60 percento dei gatti domestici soffra di sovrappeso od obesità, condizioni associate a malattie come diabete, problemi urinari e patologie muscolo-scheletriche, che possono ridurre in modo significativo la qualità della vita. Una dieta vegana potrebbe rappresentare un aiuto da questo punto di vista, probabilmente grazie alla maggior concentrazione di fibre e minore di grassi in questi prodotti. Ma come indicato, i risultati dovranno essere confermati da studi più approfonditi. I dettagli della ricerca “Impacts of a vegan diet on body weight and related health disorders in 1,305 cats: an exploratory cross-sectional survey” sono stati pubblicati su Frontiers in Animal Science.