Ha una forbicina sul dito, ma spiega le ali e vola via: “Lascia senza parole, è affascinante”. Le foto.

La forbicina (Forficula auricolaria), conosciuta anche come forbice, forbicetta o forficola, è un insetto piuttosto comune in Italia e in tutta l'Europa centro-settentrionale; del resto è capitato praticamente a chiunque di avvistarla all'interno di un vaso o magari in giardino. Nonostante la si incontri così frequentemente, talvolta con ingiustificato timore per le sue appendici a pinza da cui deriva il nome comune, è davvero raro vederla spiccare il volo. Sì, perché anche se non sono aggraziate, veloci ed eleganti come le libellule – i “caccia” del mondo entomologico – le forbicine sanno volare eccome.
Le ali di questi insetti sono impacchettate dietro minuscole elitre sul dorso e vengono spiegate all'occorrenza, soprattutto per compiere “planate” da superfici elevate. Questi insetti, infatti, si nutrono prevalentemente di detriti vegetali – anche se non disdegnano funghi e piccole prede – e spesso si arrampicano su vasi e piante per banchettare. Una volta arrivate in cima, per scendere possono aprire le ali e lanciarsi verso il prossimo obiettivo. Ma non è un'azione cui si assiste facilmente, anche perché preferiscono camminare e nascondersi. A noi, grandi appassionati di fotografia naturalistica che subiscono anche il fascino degli insetti, effettivamente non è mai capitato di vedere una forbicina in volo o a terra con le ali aperte.

Questa scena ha sorpreso anche l'ecologo Andrea Bonifazi, autore degli interessantissimi scatti che trovate nell'articolo. Naturalmente non perché non fosse a conoscenza di questa capacità “nascosta” delle forbicine, ma proprio perché non l'aveva mai vista in azione con i suoi occhi (perlomeno da quel che ricorda). Il ricercatore, fondatore e curatore della famosa pagina social “Scienze Naturali”, ha raccontato a Fanpage.it che qualche tempo fa si trovava a un evento presso Villa Gregoriana a Tivoli, in provincia di Roma, per mostrare la bellezza della biodiversità locale. Durante una passeggiata nella splendida area naturale si è imbattuto in un esemplare di forbicina, che si è trovato praticamente addosso. Per osservarla meglio e fotografarla l'ha posizionata su un dito, conscio del fatto che questi insetti sono assolutamente innocui per l'essere umano. Le appendici posteriori, formalmente chiamate cerci, sono infatti troppo deboli per ferire la pelle, nonostante c'è chi scappi a gambe levate alla vista delle “pinze” di questi affascinanti dermatteri.
Ciò che è accaduto poco dopo lo ha genuinamente meravigliato. La forbicina, infatti, mentre era sul dito ha spiegato le ali con una sorta di “magia”, viste le piccolissime dimensioni delle elitre. “La fase di apertura delle ali di Forficula auricolaria, la comune forbicina, è una delle cose più affascinanti a cui abbia mai assistito in Natura. Pensare che quelle meravigliose ali siano così minuziosamente ripiegate in quello spazio così ristretto è sensazionale”, ha scritto in un post su Facebook il dottor Bonifazi. L'insetto gli ha dato il tempo di fare uno scatto, poi ha spiccato il volo e se n'è andato, lasciandolo emozionato per l'esperienza vissuta in primissima persona.

“Spesso la Natura ci regala degli spettacoli inaspettati in grado di stupirci anche con ciò che crediamo banale”, ha affermato il ricercatore a Fanpage.it, che recentemente si è imbattuto anche nell'enorme bruco della più grande falena d'Europa, la saturnia del pero (Saturnia pyri). “Questa forbicina ne è un valido esempio: sebbene per chi ha buone conoscenze di entomologia non sia una ‘scoperta', vedere uno di questi insetti spiegare le ali, fino a quel momento racchiuse in uno spazio apparentemente troppo piccolo per contenerle, lascia senza parole. D'altronde non sono grandi volatori e preferiscono di gran lunga camminare, per questo motivo noi le vediamo quasi esclusivamente zampettare anziché librarsi goffamente in aria”, ha aggiunto l'esperto. Bonifazi ha concluso sottolineando che “non c'è bisogno di fare safari in Africa o snorkeling nella barriera corallina per farsi stupire dalla Natura, bastano una passeggiata in un prato ed un buon spirito di osservazione ed un pizzico di fortuna!”

Cogliamo questa occasione speciale per sfatare anche un altro mito sulla delicata forbicina. Oltre che essere del tutto innocuo per noi, questo insetto non si infila nemmeno nelle orecchie per deporre le sue uova, come una sorta di piccolo xenomorfo (la creatura immaginaria di Alien). L'epiteto del nome scientifico “auricularia” deriva infatti proprio dal termine latino auris (orecchio), e si riferisce proprio alla leggenda che affonda le radici in tempi remoti. Ma si tratta di una falsità senza alcuna base scientifica. Quando trovate una forbicina dentro casa, accompagnatela delicatamente all'aperto e non fatele del male; non vi fa nulla e merita il rispetto come qualunque altro essere vivente.