Coccinella da gialla a rossa con 7 punti neri in poche ore: ecologo Bonifazi spiega la trasformazione. Le foto

La coccinella comune (Coccinella septempunctata) è uno degli insetti coleotteri più amati e conosciuti, in virtù del suo grazioso aspetto tondeggiante e della sua colorazione variopinta e contrastata. Al rosso delle elitre costellate di punti neri – tre per elitra più uno condiviso – si contrappongono i dettagli neri e bianchi della testa e del corpo; è una tipica livrea aposematica, che invia ai predatori un messaggio chiaro ed eloquente: “Non mangiarmi, sono disgustosa e potenzialmente tossica”. Non a caso le coccinelle possono emettere un liquido giallastro e maleodorante ricco di alcaloidi tossici (come la coccinellina) che non sono esattamente graditi ai potenziali predatori.

La sua bella colorazione difensiva, che talvolta può manifestarsi con sfumature più aranciate, non è tuttavia sempre presente. Dopo essere sfarfallate dalle pupe, infatti, le coccinelle hanno le elitre di un bel giallo acceso, tale da poter confondere facilmente chi non conosce il ciclo di vita di questi graziosi insetti, sebbene in realtà siano degli attivi e voraci predatori di afidi, come racconta una famosa vignetta che circola sulle pagine di scienze naturali ed entomologia. Non a caso le coccinelle vengono impiegate nella lotta biologica contro le infestazioni di afidi.

La spettacolare trasformazione da gialla a rossa con i sette puntini neri è stata osservata e spiegata dall'ecologo marino Andrea Bonifazi, divulgatore scientifico e gestore della seguitissima pagina “Scienze Naturali” sui social network. Il ricercatore, infatti, si è imbattuto in un esemplare sfarfallato da poco in un mercato della frutta – probabilmente in una cassa di fave – e ha deciso di seguirne i vari cambiamenti passo dopo passo.

Nel giro di circa 20 ore, dalle 14:00 del 1 giugno – quando sono state scattate le prime foto – alle 11:00 di martedì 2, la trasformazione si è quasi completata, con la comparsa di una bella colorazione arancio intenso costellata dai sette puntini rossi ben evidenti. Nelle foto scattate oggi ha iniziato a fare capolino il rosso tipico degli esemplari maturi. “Appena sfarfallate le coccinelle hanno una colorazione molto differente da quella classica: quando emergono dalla pupa sono gialle! È solo dopo alcune ore che virano sul rosso, ma senza che i due colori siano contemporaneamente presenti nello stesso individuo”, ha scritto il dottor Bonifazi nel suo post pubblicato sui social. Ma perché avviene questo cambiamento?

“Appena sfarfallata – prosegue Bonifazi – la coccinella ha una cuticola ancora morbida e poco pigmentata. Nelle ore successive si susseguono due fenomeni: la sclerotizzazione delle elitre, che porta al loro indurimento, e la maturazione della pigmentazione. In questi insetti il fondo giallo-arancio-rosso delle elitre è dovuto principalmente ai carotenoidi, mentre le macchie nere derivano da accumuli di melanina. Quando la cuticola è ancora molto sottile, idratata e poco stabilizzata, i carotenoidi non si manifestano pienamente, ma nel corso delle ore si completa la deposizione dei pigmenti e il colore diventa sempre più intenso. Ed è così che il simpatico coleottero raggiunge quella bella e proverbiale colorazione che, per l'insetto, ha una valenza aposematica, quindi di ‘difesa passiva‘ nei confronti di eventuali predatori. Un processo apparentemente semplice, ma che si articola in più fasi fisiologiche e biochimiche complesse che ci svelano una delle tante meraviglie della Natura”, ha chiosato l'esperto.

Il dottor Bonifazi ha spiegato ai microfoni di Fanpage.it che il suo è stato un rinvenimento del tutto fortuito, al quale potenzialmente avrebbe potuto assistere chiunque nel corso di una passeggiata. “C'è però una discriminante fondamentale: dobbiamo ricordarci che osservare è diverso dal semplice guardare. È infatti solo osservando che potremmo riuscire a scorgere alcune delle più straordinarie meraviglie che la Natura è in grado di riservarci”, ha chiosato il naturalista, autore del libro "Ventimila specie (o quasi) sotto il mare. Viaggio nella biodiversità del Mediterraneo, tra dune, abissi e alieni".

Una ulteriore curiosità sulle coccinelle risiede nel fatto che questi coleotteri possono essere trasformati in "zombie" dalla vespa parassita Dinocampus coccinellae, che le infetta in modo piuttosto inquietante. Abbiamo incontrato alcuni esemplari di coccinella parassitata al Parco Regionale dei Castelli Romani e in questo articolo trovate la spiegazione dell'interazione tra i due insetti.
