Funghi zombie in Messico come in “The Last of US”: manipolano le formiche spingendole alla morte

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"Zombie-ant fungi from western Mexico: six new species in the Ophiocordyceps unilateralis complex (Hypocreales: Ascomycota) and a new host association with Cephalotes ants" | Persoonia
Le sei nuove specie di Ophiocordyceps unilateralis scoperte delle foreste del Messico infettano le formiche manipolandone il comportamento, le guidano verso la morte per garantire la proprio riproduzione. Una di esse prende il nome dal regista Guillermo del Toro.

Una scoperta che sembra provenire dal mondo post-apocalittico di The Last of Us, il videogame poi diventato serie TV dove l'umanità rischia di scomparire per colpa di un fungo che s'impossessa delle persone, annullandone la volontà. Nelle foreste tropicali dello Stato messicano di Jalisco, un team di ricercatori ha infatti identificato sei nuove specie di funghi appartenenti al complesso Ophiocordyceps unilateralis, un gruppo di organismi parassiti che ha adottato una particolare strategia per garantire la propria sopravvivenza: dopo aver infettato una formica, ne altera i comportamenti biologici per spingerla ad andare a morire in un luogo propizio alla proliferazione di nuovi funghi. Autore della scoperta è un team coordinato da César Eduardo Ballesteros Aguirre dell'Università di Guadalajara, il quale si è ispirato al regista Guillermo del Toro, vero esperto di creature spaventose e grottesche, per nominare una delle specie studiate.

Le sei specie sono state descritte in uno studio pubblicato nel 2025, ma soltanto di recente l'agenzia di stampa spagnola EFE ha acceso i riflettori del mondo sulla ricerca, pubblicando nuove immagini dei funghi "in azione". Gli scienziati hanno compiuto approfondite esplorazioni sul campo per raccogliere campioni e osservare il comportamento degli insetti infettati, ma i risultati ottenuti hanno ampiamente ripagato gli sforzi profusi. Prima di questo lavoro, infatti, in Messico era stata identificata soltanto una specie appartenente a questo gruppo, la Cordyceps mexicana, capace di parassitare le crisalide delle falene.

Cos'è il fungo che trasforma le formiche in zombie

I funghi appartenenti al complesso Ophiocordyceps unilateralis hanno tutti in comune un curioso modo di riprodursi. Mentre i funghi che siamo abituati a osservare nei boschi si moltiplicano disperdendo le loro spore nell'aria, le specie osservate sfruttano le formiche. Letteralmente. Quando il fungo penetra nel corpo della formica, questo comincia a rilasciare dei metaboliti specializzati, ossia molecole che interagiscono con l'organismo dell'insetto. Ciò accade non perché una strana forza mentale ottenebra la volontà della formica, ma perché l'azione dei metaboliti ne altera i meccanismi biologici, modificandone il comportamento e le necessità. Tutta questione di chimica, insomma, ma il risultato non è per questo meno inquietante.

La formica perde infatti progressivamente il controllo delle proprie azioni e viene indotta a muoversi verso punti precisi della foresta che i ricercatori chiamano "i cimiteri" per la quantità di carcasse di insetti che vi si accumulano. Questi luoghi sono sempre zone dove le condizioni ambientali, l'umidità e la quantità di luce sono favorevoli alla crescita e alla diffusione delle spore. È proprio qui che la vita della formica infetta giunge al termine. Mossa dal letale istinto che le viene "innestato" dal suo parassita, l'insetto si aggrappa saldamente con zampe e mandibole a una roccia e poi muore. A questo punto, il fungo può svilupparsi all'interno del cadavere e utilizzarlo come fonte di nutrimento per il processo di riproduzione.

Le sei nuove specie

Lo studio ha permesso di identificare sei specie diverse e le analisi hanno rivelato rapporti diversi tra funghi e formiche. In alcuni casi una specie fungina ha mostrato di prediligere soltanto una singola specie di formiche, mentre altre si sono mostrate meno selettive. Gli scienziati ora sperano che l'approfondimento delle sostanze prodotte da questi organismi possa trovare utili applicazioni in campo medico, soprattutto nel contrasto del cancro e di alcune malattie autoimmuni come la sclerosi multipla.

Il singolare omaggio a Guillermo del Toro

C'è però anche una nota di colore. Tra le nuove specie ce n'è infatti una con un nome particolare, la cui origine non ha nulla a che fare con il mondo naturale. Per uno di questi funghi Ballesteros ha scelto il nome Ophiocordyceps deltoroi in onore di Guillermo del Toro, originario proprio di Jalisco e che ha frequentato l'Università di Guadalajara. Il ricercatore ha spiegato a EFE che il modo di agire di questo fungo ricorda alcune delle creature mostruose portate al cinema da del Toro.

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