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16 Maggio 2022
20:03

Due virus dell’herpes possono aumentare il rischio di diabete, esperti: “Serve un vaccino”

Le infezioni provocate da due comuni Herpes Virus possono accrescere il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Per gli esperti è urgente sviluppare vaccini.
A cura di Andrea Centini
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Le infezioni provocate da due diffusi virus dell'herpes – Herpesvirus – appartenenti alla famiglia Herpesviridae possono aumentare il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Nello specifico si tratta del Virus dell'herpes simplex di tipo 2, responsabile principalmente dell'herpes genitale / orale, e del Citomegalovirus (CMV), che in genere provoca patologie lievi o asintomatiche. Al momento non è chiaro il meccanismo biologico con cui le infezioni possono esacerbare il rischio di sviluppare la “malattia del sangue dolce”, tuttavia si tratta di un'informazione preziosa per mettere a punto strategie preventive, come i vaccini.

A determinare che le infezioni dei due comuni Herpes Virus possono catalizzare il rischio di diabete di tipo 2 è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati tedeschi dell'Università Ludwig-Maximilians di Monaco di Baviera, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Centro di ricerca tedesco per la salute ambientale, del Centro tedesco di ricerca sul cancro (DKFZ) e della Scuola di Salute Pubblica dell'Imperial College di Londra. Gli scienziati, coordinati dai professori Tim Woelfle e Annette Peters dell'ateneo di Monaco, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver coinvolto in uno studio ad hoc circa 2mila partecipanti.

I volontari della coorte denominata KORA sono stati sottoposti a una serie di screening medici per rivelare la tolleranza al glucosio, la glicemia, i livelli di emoglobina glicata (che indica la glicemia sul lungo periodo) e la positività agli otto Herpes Virus noti, in grado di rimanere latenti nel nostro organismo per tutta la vita. Essi sono l'Herpes simplex di tipo 1 (HSV-); l'Herpes simplex di tipo 2 (HSV-2); il Virus varicella-zoster (VZV); l'Epstein-Barr Virus (EBV); il Cytomegalovirus (CMV); l'Herpesvirus umano 6 responsabile della “Sesta Malattia”; l'Herpesvirus umano 7 responsabile della pitiriasi rosea di Gibert; e l'Herpesvirus umano 8 o Virus del Sarcoma di Kaposi (KSHV), una malattia oncologica. All'inizio dello studio in 1.257 presentavano una normale tolleranza al glucosio, dunque erano considerati tutti potenzialmente a rischio di sviluppare il prediabete o il diabete di tipo 2 vero e proprio.

Dopo un periodo di follow-up di circa 6 anni gli scienziati hanno sottoposto nuovamente tutti i partecipanti ai medesimi esami medici e hanno osservato quanti dei soggetti non prediabetici / diabetici hanno sviluppato le due condizioni. Dai risultati è emerso che in 364 avevano sviluppato il prediabete e in 17 il diabete. Incrociando questi dati con quelli relativi alla positività dei vari Herpes Virus, la professoressa Peters e i colleghi hanno scoperto che chi era stato infettato dall'Herpes simplex di tipo 2 aveva quasi il 60 percento in più di rischio di sviluppare il prediabete (rispetto a chi non era infetto), mentre chi aveva un'infezione da Cytomegalovirus aveva un rischio superiore del 33 percento.

Un aspetto interessante di questi dati risiede nel fatto che gli scienziati hanno tenuto in considerazione tutti i potenziali fattori confondenti associati al rischio di diabete, come età, indice di massa corporeo (BMI), ipertensione, glicemia a digiuno, diabete in famiglia, vizio del fumo, sedentarietà, sesso e molti altri ancora. La sieropositività a più Herpesvirus era associata a una maggiore incidenza di prediabete, tuttavia questa associazione “non era indipendente dai fattori confondenti”, hanno sottolineato gli scienziati nell'abstract dello studio.

Come specificato, non è chiaro come le infezioni provocate da questi virus possano catalizzare il rischio di diabete di tipo 2, tuttavia si ritiene che possa essere coinvolta l'infiammazione – ad esempio presente nei soggetti affetti da obesità -, che può far insorgere la patologia sotto la spinta dell'invasione virale. Alla luce di questi risultati gli autori dello studio ritengono ancora più importante lo sviluppo di vaccini efficaci contro gli Herpes Virus, già in sviluppo. Dello stesso avviso anche il professor Agostino Consoli, Presidente della Società Italiana di Diabetologia, intervistato sul tema dall'ANSA. Un recente studio dell'Università di Harvard ha fra l'altro trovato un legame significativo tra i virus dell'herpes e il morbo di Alzheimer. I dettagli della ricerca “Health impact of seven herpesviruses on (pre)diabetes incidence and HbA1c: results from the KORA cohort” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica specializzata Diabetologia.

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