19 Settembre 2022
12:11

Due galassie sovrapposte danno vita a una chiocciola intergalattica: il magnifico scatto di Hubble

Le galassie SDSS J115331 e LEDA 2073461 immortalate da Hubble formano una spettacolare chiocciola intergalattica, ma non sono in interazione fra di esse.
A cura di Andrea Centini
Credit: ESA/Hubble e NASA, W. Keel
Credit: ESA/Hubble e NASA, W. Keel

Nonostante il Telescopio Spaziale James Webb abbia completamente rubato la scena nelle ultime settimane, grazie alle prime immagini diffuse con dettagli e significato scientifico senza eguali, il suo predecessore spirituale – Hubble – continua a regalarci scatti di una bellezza sconvolgente. È il caso di queste due fantastiche galassie sovrapposte, che danno vita a quella che sembra essere una vera e propria chiocciola interstellare. I due oggetti celesti in realtà non stanno interagendo fra di essi, ovvero non sono in collisione / interazione, ma sono molto distanti l'uno dall'altro. Entrambi si trovano a oltre 1 miliardo di anni luce dalla Terra.

Le due splendide galassie, classificate dagli astronomi con i nomi di SDSS J115331 e LEDA 2073461, come specificato in un comunicato stampa della NASA sono state scoperte nell'ambito di un progetto di ricerca chiamato Galaxy Zoo, uno dei più importanti che coinvolge la cosiddetta “Citizen Science”, nella quale comuni cittadini con la passione per le scienze danno il proprio contributo alle ricerche degli scienziati. Nel caso di Galaxy Zoo, nato nel 2007, decine di migliaia di volontari scandagliano un numero enorme di immagini catturate da telescopi robotici e valutano quelle segnalate dagli algoritmi, per determinare se gli oggetti rilevati possano essere degni di un'indagine più approfondita.

Una volta segnalati i candidati, tramite voto pubblico (o scelta degli astronomi) viene deciso quali di questi oggetti vanno messi nel mirino del potente Telescopio Spaziale Hubble, la cui fotocamera può svelarne straordinari dettagli. L'immagine della chiocciola intergalattica è nata proprio così, grazie all'occhio attento di un appassionato che ha scorto in un mucchio di pixel un potenziale bersaglio interessante. I telescopi robotici, infatti, analizzano grandi porzioni di cielo ottenendo immagini poco chiare delle galassie lontane; solo grazie alla valutazione dell'occhio umano è possibile decidere quali di questi oggetti meritano oppure no un approfondimento.

I ricercatori ritengono che la galassia a spirale in secondo piano, caratterizzata da un colore giallo-rossastro, sia caratterizzata da stelle più antiche rispetto alla prima. Sebbene l'immagine possa ingannare suggerendoci che le due galassie siano in interazione, gli studiosi spiegano che se così fosse noteremmo delle distorsioni nelle braccia delle spirali, invece sono entrambe molto precise e definite. Determinare la distanza esatta fra due oggetti celesti sovrapposti come questi resta comunque piuttosto complesso; i ricercatori devono affidarsi a una serie di strumenti e misurazioni, come ad esempio il modo in cui l'Universo in espansione “stira” la loro luce. Il risultato ottenuto da Hubble e dalla successiva post produzione, al di là delle questione tecniche, resta comunque visivamente straordinario.

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