Cos’è la tracheostomia percutanea praticata a Vittorio Sgarbi e quando è necessaria
A Vittorio Sgarbi, ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, è stata praticata una tracheostomia percutanea, una procedura che consente di accedere direttamente alla trachea per facilitare la respirazione. A rendere necessario l’intervento è stata l’impossibilità di interrompere il supporto ventilatorio, avviato in seguito alla polmonite e alla microembolia polmonare che hanno compromesso la funzione respiratoria del critico d’arte. Le sue condizioni di salute sono descritte come “stabili”, secondo quanto riferito dal bollettino medico firmato dal professor Massimo Antonelli, che segnala un miglioramento del quadro polmonare.
Cos’è la tracheostomia percutanea
La tracheostomia percutanea è una procedura medica mininvasiva che permette di creare un’apertura temporanea nella trachea per facilitare la respirazione attraverso l’inserimento di una cannula.
L’intervento viene svolto direttamente in terapia intensiva, senza il trasferimento del paziente in sala operatoria, inserendo un ago nella trachea, attraverso il quale viene introdotto un filo metallico, denominato filo di Seldinger, che fa da “binario” per i dilatatori e il successivo inserimento della cannula. La procedura viene eseguita sotto controllo broncoscopico per verificare dall’interno delle vie aree il corretto posizionamento della cannula. Il filo guida viene quindi rimosso insieme al dilatatore.
Quando si pratica la tracheostomia percutanea
La tracheostomia percutanea viene praticata principalmente nei pazienti in terapia intensiva che necessitano di una ventilazione meccanica prolungata, ma non definitiva, per ridurre il tempo di sedazione e facilitare lo svezzamento dal supporto ventilatorio. La procedura può infatti facilitare la gestione delle vie aeree, rendere più agevole l’aspirazione delle secrezioni e migliorare il comfort del paziente.
Rispetto alla tracheotomia tradizionale, impiegata principalmente nelle situazioni di emergenza e spesso per un periodo di tempo limitato, la tracheostomia percutanea è una soluzione utilizzata soprattutto quando è necessario garantire un accesso alle vie respiratorie per un periodo più prolungato, con la previsione di recupero della funzione respiratoria.
È una variante della tracheostomia chirurgica, che viene invece effettuata in sala operatoria praticando una piccola incisione a livello del collo, tra il secondo e il terzo anello tracheale, per creare uno stoma, ovvero un’apertura nella trachea, che può essere permanente.