Conflitto in Ucraina
4 Agosto 2022
14:07

Cosa sono i riflettori radar piramidali usati dalla Russia per difendersi dagli attacchi ucraini

La Russia ha iniziato a installare riflettori radar piramidali nei pressi dei ponti Antonivskiy sul fiume Dnepr, nella città di Kherson. Ecco di cosa si tratta.
A cura di Andrea Centini
Riflettore angolare. Credit: wikipedia (a sinistra) / telegraph/screenshot youtube (a destra)
Riflettore angolare. Credit: wikipedia (a sinistra) / telegraph/screenshot youtube (a destra)
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Conflitto in Ucraina

La guerra in Ucraina prosegue da oltre cinque mesi e in questa fase è principalmente concentrata nel Donbass e nel sud del Paese, con la Russia che cerca di rinforzare le posizioni conquistate e avanzare insediamento dopo insediamento, mentre l'esercito ucraino si prepara alla controffensiva annunciata dal ministero della Difesa. In vista del massiccio intervento militare, l'Ucraina sta provando a fiaccare le difese e i rifornimenti russi attaccando infrastrutture strategiche, come i ponti Antonivskiy (uno stradale e uno ferroviario) sul fiume Dnepr a Kherson, città occupata sin dall'inizio del conflitto. Questi ponti rappresentano infatti uno snodo logistico fondamentale poiché collegano la Crimea controllata dalla Russia a Kherson e dunque permettono l'arrivo di rifornimenti e rinforzi. Nei giorni scorsi sono stati presi di mira e pesantemente danneggiati dai proiettili dell'artiglieria guidata e a lungo raggio fornita dall'Occidente, gli M31 Guided Multiple Launch Rocket Systems (GMLRS) lanciati dagli HIMARS e i colpi dei lanciarazzi multipli M270. Per difendere queste infrastrutture nevralgiche i russi hanno iniziato a piazzare delle contromisure, come una serie di riflettori radar piramidali che hanno lo scopo di confondere le armi ucraine. Ma cosa sono esattamente?

L'installazione di questi riflettori radar è stata annunciata dall'intelligence del Ministero della Difesa britannico su Twitter e confermata da un video pubblicato su youtube  dal Telegraph, in cui si vedono questi dispositivi piazzati in acqua, di fianco a uno dei ponti danneggiati. I riflettori radar (o riflettori angolari) sono strumenti piuttosto semplici formati da superfici piane e metalliche intersecate fra di esse, per formare angoli di 90 gradi. Il loro scopo, come suggerisce il nome, è riflettere più volte le onde radio emesse dai sistemi di puntamento radar creando un fortissimo disturbo. In parole semplici, hanno l'obiettivo di confondere i sistemi radar delle armi e spingerli a privilegiare come bersaglio proprio i riflettori, deviando così missili e proiettili guidati dall'obiettivo designato. La Russia, come specificato da thedrive.com, aveva già posizionato in precedenza chiatte con riflettori piramidali, per difendere dagli attacchi aerei un prezioso ponte sullo stretto di Kerch che collega la Crimea e la Russia continentale. Ora li sta installando anche nei pressi dei ponti sul Dnepr. Ma sono davvero efficaci?

Se l'obiettivo dei russi è fermare gli attacchi con i razzi lanciati dagli HIMARS e dagli M270, vera spina nel fianco delle forze di occupazione per gittata e precisione, la risposta è no. Il motivo è semplice. I riflettori radar piramidali si basano su un principio fisico adatto a confondere (potenzialmente) i sistemi di puntamento delle armi radar, ma sia gli HIMARS che gli M270 si basano su moderni e precisi sistemi a guida GPS (satellitare) e INS, che non verrebbero disturbati da queste contromisure. Il loro scopo resta dunque poco compreso, ma è possibile che la Russia stia utilizzando tutto ciò che ha a disposizione per proteggere le preziose infrastrutture, anche da attacchi diversi con armi diverse. L'Ucraina ad esempio dispone dei missili antinave americani RGM-84 Harpoon e dei Neptune prodotti in patria (che avrebbero affondato l'incrociatore Moskva), ma normalmente non vengono utilizzati per attaccare bersagli terrestri.

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