Centinaia di farfalle radunate in un canyon in Abruzzo: le foto dei bellissimi licenidi blu impegnati nel puddling

Durante un'escursione su una montagna dell'Abruzzo ci siamo imbattuti in un vero e proprio spettacolo della natura: un raduno con centinaia – se non addirittura migliaia – di farfalle all'interno di un canyon. Erano talmente tante che in alcuni punti si rischiava persino di calpestarle, se non si prestava attenzione a dove si mettevano i piedi. La specie coinvolta in questo affascinante incontro è il bellissimo argo azzurro o icaro (Polyommatus icarus), un piccolo insetto lepidottero appartenente alla famiglia dei licenidi (Lycaenidae), molto comune in Italia tranne che in Sicilia e Sardegna. Può essere visto fino a circa 2.000 metri di quota, entro il range del nostro avvistamento.

Il maschio di questa bellissima farfalla, caratterizzata da un'apertura alare di circa 3 centimetri, sul lato dorsale delle ali presenta un colore blu intenso con riflessi violetti, mentre il margine ha un orlo scuro e bianco. Il colore si vede bene in alcune delle foto che trovate nell'articolo, in particolar modo per i due esemplari ben esposti alla luce del sole (quelli all'ombra risultano invece scuri). Le femmine, d'altro canto, sulla faccia ventrale delle ali presentano sfumature bluastre solo a ridosso del corpo, mentre il colore dominante è il marrone con ocelli marginali di colore arancio. Ad ali chiuse il colore di questi licenidi è azzurrino, grigio e marrone, con file di ocelli neri ornati di bianco e arancioni. L'argo azzurro si distingue dalla specie affine Polyommatus thersites per la presenza di un ocello discale che si vede (spesso) ad ali chiuse. Inoltre ha un comportamento molto più gregario.

L'ambiente in cui abbiamo avvistato il raduno di licenidi era dominato da grandi calcari e dolomie, rocce tipiche dei paesaggi montani abruzzesi, mentre sul fondo del canyon era presente una sabbia fine ancora molto umida, anche alla luce delle abbondanti nevicate che hanno imperversato sulle montagne dell'Appennino centrale nel mese di maggio. Le farfalle erano tutte al suolo, divise in gruppi da decine di esemplari, alcuni molto concentrati, altri meno. Erano impegnate in un comportamento noto come “mud puddling” per l'assorbimento di nutrienti dai fluidi, tipico di farfalle come l'argo azzurro. Curiosamente il puddling coinvolge soprattutto i maschi, come si evince anche dalle foto.

Per puddling in entomologia si intende il comportamento di farfalle e falene che si radunano in grandi gruppi per nutrirsi di sodio e altri sali minerali, che assorbono soprattutto da fango umido, sabbia bagnata, margini di ruscelli, ma anche escrementi, carcasse di animali e persino lacrime. Recentemente questo comportamento è stato documentato per la prima volta tra alcune falene geometridi di una specie non identificata, che sono state avvistate mentre si nutrivano sugli occhi di alci nel cuore Green Mountain National Forest, una spettacolare foresta del Vermont, negli Stati Uniti. Spesso il puddling è stato documentato sugli occhi dei coccodrilli.

La scena nel canyon abruzzese è stata inattesa ed emozionante, soprattutto perché non ci era mai capitato di vedere così tante farfalle tutte assieme, immerse in un ambiente naturale spettacolare e selvaggio come quello di un canyon d'alta quota. Eravamo lì per fotografare alcuni uccelli, ma abbiamo portato a casa anche il bellissimo ricordo dell'incontro con i licenidi.