Fermi tutti, Paolo Polidori vicesindaco di Trieste è un genio. Vorrei rettificare le parolacce pensate in questi giorni, dopo aver letto che aveva buttato nel cassonetto le coperte di un senza dimora e se ne era vantato sul social di zio Zuck.

Caro Paolo Polidori, scusami. Solo in questi giorni ho letto alcuni tuoi post del passato e solo ora – mia colpa, mia grandissima colpa – ho compreso la verità: tu sei un genio. Non sei un razzista come qualcuno ha scritto, non sei un poco di buono, tanto meno ti devi dimettere. Io ti farei sindaco, pensa un po', sindaco d'Italia. Sei la migliore opposizione a questo Governo, tu Paolo Polidori genio della comunicazione, altro che Renzi, altro che Berlusconi, perdona la quasi ripetizione.
Io ti ho capito: tu Paolo Polidori ti sei iscritto a un partito xenofobo, con un Ministro dell'Interno che è quello che è, per sabotarli da dentro, bombardandoli di figuracce a ogni livello. Geniale, davvero. Mi tolgo il cappello e te lo regalo.

Tu Paolo sei il granello di sabbia nell'ingranaggio del razzismo, io cercavo uno come te dal Social Forum di Genova nel 2001.

Riassumo, per quelli che come me all'inizio c'erano cascati. Paolo Polidori qualche giorno fa aveva gettato nella sporcizia le coperte di un senza dimora, si era fatto una foto nel momento del gesto e se ne era vantato sul Social di zio Zuck. Oggi la Polizia municipale potrebbe multarlo per 450 euro perché aveva sbagliato cassonetto.

Converrete con me che una persona normale, soprattutto un vicesindaco come lui, non avrebbe mai potuto sbagliare cassonetto. Paolo Polidori, dunque, lo ha palesemente fatto per screditare il partito xenofobo del quale ha preso la tessera: la Lega non più nord.
Paolo Polidori è dunque un genio. Un compagno che non sbaglia, per me il miglior regalo di questo inizio 2019, una di queste sere prometto me lo porterò in giro fra centri sociali e ci devasteremo insieme dalle canne, o forse mi ci porterà lui e offrirà pure un paio di giri, perché i compagni come lui non badano a spese, se pure le 450 euro per l'azione futuristica forse le dovrà pagare davvero e a me dispiace tantissimo. Ma tranquillo, Polidori, raccoglieremo fondi per te con una pastasciuttata antifascista.

Confesso però che lì per lì, a leggere la notizia della multa, non ho subito compreso la capacità rivoluzionaria del vicesindaco di Trieste, l'ho solo intuita. Ho pensato: "Chissà che questo non ci stia fregando tutti…" e siccome sono un giornalista coscienzioso e verifico le notizie, sono andato direttamente sulla bacheca del leader di Trieste, e solo a quel punto ho avuto la conferma della conferma: Paolo Polidori è come Berlinguer, ma con linguaggio più popolare, alla Larry Bruce.

Il suo post sulla MALARIA – scritta in maiuscolo, e io qui già intravedo il tocco del genio – vale un fantastiliardo. Leggilo, O' popolo, e impara. L'ho allegato come immagine a questo post, un omaggio a lui.

Post di Paolo Polidori
in foto: Post di Paolo Polidori

Partiamo dalla prima frase del post di Polidori: "ragioniamoci un po'". Ragioniamoci un po', dice lui. Capite la portata di questo satiro dell'attualità? La capacità di questo Girolamo Savonarola che intreccia un ideale di bombarolo con un sogno alla Jerry Lewis?
Ma il bello è appena iniziato. Il post continua attaccando gli immigrati, Soros, i vaccini, i ceppi di influenza, di nuovo i clandestini, i bambini, i vaccini (tutto in rima) e finisce con il grande slam: l'invasione attraverso le ONG. Tutto nel solito post e tutto collegato. "Ragioniamoci un po'", citando il Maestro.

Paolo Polidori, mi rivolgo direttamente a te: se io non avessi già un papà, tu saresti il mio miglior papà, sorprendente, ironico, bellissimo. Come un partigiano fra i fascisti, porti scompiglio e rivoluzioni. Mini dall'interno un partito sinceramente razzista con le tue provocazioni situazionistiche. Grazie di esistere, compagno Polidori.
E ora continuiamo a marciare insieme, io tu e il popolo, pugno chiuso verso il cielo, per un nuovo Sol dell'Avvenire, contro tutti quelli che vorrebbero cacciare i poveri ma poi creano povertà.

Fischia sempre il vento contro il padrone che creò l'ospizio per i poveri, dopo aver creato i poveri. Hasta siempre, compagno Polidori!

PS. perché tu, Paolo, stavi scherzando vero? Tu hai gettato le coperte del senza dimora nel cassonetto ma poi gli hai pagato l'albergo, dato la casa popolare, dato la casa tua? Giusto, no? Lo so che è una domanda sciocca, è talmente ovvio che tu lo abbia fatto, ma sai, anche stanotte la temperatura scenderà tre gradi sotto lo zero, e vorrei essere sicuro.