Una tragedia che ha lasciato tutti sotto choc quella avvenuta in un cinema di Birmingham, in Regno Unito. Un uomo è morto dopo che la sua testa è rimasta bloccata sotto il poggiapiedi di un sedile elettrico reclinabile al Vue Cinemas della città inglese. La vittima, che non è stata identificata, stava cercando di recuperare il suo cellulare caduto tra le poltrone della Gold Class alla fine di una proiezione nel complesso ricreativo di Star City. La Environmental Health and Vue ha subito aperto un’inchiesta sull’incidente. Secondo le prime ipotesi, il poggiapiedi si sarebbe sollevato quando è si è abbassato per prendere il telefono, finendo per intrappolare la sua testa. L’uomo si sarebbe fatto prendere dal panico tanto da essere colpito da un arresto cardiaco mentre la sua compagno e lo staff del cinema provavano a liberarlo. Portato in ospedale, è morto una settimana dopo, il 16 marzo. Una fonte ha dichiarato al Birmingham Live: "L'uomo aveva lasciato cadere il telefono durante la visione del film e ha cercato di recuperarlo da sotto il suo posto alla fine. I sedili della Classe Gold sono sedili reclinabili elettrici. Si è chinato per cercare il suo telefono. A questo punto il poggiagambe era in posizione verticale”.

West Midlands Ambulance Service ha confermato di aver ricevuto una chiamata per un paziente andato in arresto cardiaco alla Star City venerdì 9 marzo alle 19.06. Un portavoce del servizio di ambulanza ha detto: "Lo staff dell'ambulanza è riuscito con successo a riavviare il cuore dell'uomo, poi trasportato all'Ospedale di Heartland per ulteriori cure”. Dopo la sua morte, un portavoce dell’azienda Vue ha rilasciato una dichiarazione sull’incidente: "A seguito di un incidente avvenuto venerdì 9 marzo nel nostro cinema a Birmingham, possiamo confermare che un cliente è stato portato in ospedale sera. Siamo rattristati nell'apprendere della sua morte. È in corso un'indagine sulla natura dell'incidente. I nostri pensieri e le nostre condoglianze sono con la famiglia che ha il nostro pieno sostegno e assistenza”.