George Soros è stato incoronato l'uomo dell'anno dal Financial Times. Il miliardario ungherese naturalizzato americano è stato scelto dal popolare quotidiano londinese "per i valori che rappresenta". Come spiega il lungo articolo pubblicato dal Financial Times, Soros è stato nominato uomo dell'anno per ragioni che esulano dal classico metro di giudizio applicato nella scelta dei personaggi simbolo di una determinata annata: "Di solito scegliamo la persona dell’anno in base agli obiettivi raggiunti, stavolta abbiamo scelto per i valori che rappresenta: è un filantropo che crede nella democrazia liberale e nella società aperta".

Proseguendo, nell'articolo-intervista viene spiegato che la scelta del Financial Times è caduta proprio su George Soros perché il filantropo ungherese da anni è "costantemente sotto attacco online per il suo attivismo umanitario e per la sua visione liberale del mondo, idee sorte dopo la caduta del Muro di Berlino e oggi minacciate da una parte dalla Russia di Putin, dall'altra dagli Stati Uniti di Trump". "Mi accusano di tutto, anche di essere l'Anti-Cristo, mi piacerebbe non avere così tanti nemici. Ma questo è il segnale che sto facendo qualcosa di buono", ha commentato laconico lo stesso Soros. L'annuncio del Financial Times ha provocato moltissime reazioni online e numerosi sono stati i commenti di approvazione ma anche le critiche e sul Web e in particolare sui social sta impervensando il dibattito tra detrattori e sostenitori del magnate e filantropo.