Volo EasyJet dirottato per “circostanze straordinarie”: passeggeri bloccati a Manchester

Un volo EasyJet diretto a Smirne, in Turchia, è stato costretto ieri sera a tornare indietro poco dopo il decollo dall’aeroporto di Manchester, a causa di quelle che la compagnia aerea ha definito "circostanze straordinarie". Il volo EZY2159, decollato poco prima delle 17, ha compiuto un’inversione di rotta sopra il Mare del Nord, nei pressi del Norfolk, ed è atterrato nuovamente a Manchester intorno alle 17:50.
Secondo quanto comunicato dalla compagnia, la decisione di interrompere il volo è stata presa in seguito a un "problema legato al benessere di un passeggero". L’episodio è stato classificato dalla compagnia come "fuori dal nostro controllo" e ricondotto a una "circostanza straordinaria" – una definizione che, in ambito aeronautico, implica che l’evento non sia imputabile a carenze operative o tecniche della compagnia e che possa escludere eventuali risarcimenti automatici.
Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla natura dell’emergenza. In un aggiornamento pubblicato sul sito ufficiale, la compagnia si è scusata con i passeggeri: "Siamo spiacenti che il vostro volo sia stato posticipato. Stiamo lavorando per riorganizzare la partenza nella giornata di domani. Ci scusiamo per il disagio arrecato."
In casi di “circostanze straordinarie”, come problemi medici gravi a bordo o condizioni meteorologiche estreme, le compagnie aeree non sono obbligate a fornire compensazioni economiche, ma solo assistenza e soluzioni di viaggio alternative. Il caso ha suscitato attenzione anche perché avviene in un momento di grande fermento nel settore turistico britannico, con un numero crescente di viaggiatori che optano per mete extraeuropee come Egitto, Marocco e Tunisia. La crescente domanda verso destinazioni più lontane aumenta la pressione operativa sulle compagnie low cost, che devono garantire tempi rapidi e gestione efficiente anche in situazioni non ordinarie.