Vertice di Parigi su migranti: “Piano contro trafficanti, accordo Italia-Libia è esempio”

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“La cooperazione tra Italia e Libia è un esempio di quello che vogliamo fare” hanno spiegato Francia e Germania. “Daremo asilo ai migranti iniziando la procedura dai Paesi di provenienza con liste preparate dall’Unhcr ma è una cooperazione fatta a volte anche di presenza militare sul campo” ha spiegato Macron.
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"Quella dei migranti è una sfida che ci riguarda tutti e che nessuno può risolvere da solo", così il Presidente francese Emmanuel Macron al termine del vertice euro-africano sull'emergenza migranti ha annunciato un piano d’azione Ue a breve termine sulla questione. "Dobbiamo agire tutti insieme, dai Paesi d'origine fino all'Europa, passando per i Paesi di transito per condurre un'azione efficace", ha affermato Macron, aggiungendo:  "È una esigenza morale, di solidarietà, ma anche un principio di azione e di efficacia".  "Abbiamo dato il via libera ad un piano d'azione a breve termine molto rapido e mi sembra la risposta più efficace al fenomeno intollerabile dei trafficanti di esseri umani che hanno fatto un cimitero del deserto e del Mediterraneo e sono legati al terrorismo", ha poi annunciato Macron.

Macron: "Liste rifugiati preparate dall'Unhcr"

La strada da percorre per la questione migranti , secondo i leader europei , sembra quella di trovare accordi precisi con i Paesi di provenienza e di transito sul modello dell'intesa tra Italia e Libia. A spiegarlo è stato sia Macron che la cancelliera tedesca Merkel. "Daremo asilo ai migranti iniziando la procedura dai Paesi di provenienza. L'identificazione avverrà con liste preparate dall'Unhcr. È una cooperazione fatta a volte anche di presenza militare sul campo", ha chiarito il Presidente francese, aggiungendo: "La cooperazione tra Italia e Libia è un esempio di quello che vogliamo fare". "A Orleans mi ero impegnato per poter avere zone sicure in Niger e Ciad, questo è importante per evitare a donne e uomini di correre rischi insensati nel deserto e nel mediterraneo. Abbiamo preso la decisione di identificazione su liste chiuse dell'Alto Commissariato, è una cooperazione in materia di sicurezza e giustizia", ha concluso Macron.

Merkel: "Distinguere tra migranti economici e rifugiati"

"Bisogna distinguere tra migranti economici e coloro che sono possibili candidati a essere davvero rifugiati. Dobbiamo arrestare l'immigrazione irregolare per non dare un segnale non corretto", ha dichiarato invece Merkel, assicurando che  "grazie ai progetti di aiuto allo sviluppo i migranti potranno tornare nei propri Paesi".  "Ci sarà un rafforzamento della cooperazione giuridica contro i trafficanti ma è una sfida dalle proporzioni immense perché i Paesi sono molto diversi nella loro natura" ha avvertito la cancelliera ringraziando L'Italia e la Libia, Paolo Gentiloni e il presidente Fayez al-Sarraj che "sono un elemento fondamentale come interfaccia" per la questione migranti.

Gentiloni: "L'impegno su migranti va europeizzato"

"L'Italia non rinuncia a salvare vite umane, non rinunceremo alla nostra tradizione di accoglienza ", ha esordito invece  il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel suo discorso, aggiungendo: " Serve una strategia comune e oggi abbiamo fatto un passo avanti nella direzione di rendere più governabile il flusso dei migranti e lavorare per lo sviluppo dell'Africa".  Nella crisi dei migranti "l'impegno va europeizzato, perché è chiaro che non può essere solo di due Paesi e dalla riunione di Parigi è venuta una conferma di impegno comune a sostegno della Guardia costiera libica, a sostegno alle regole di condotta che l'Italia ha discusso con le Ong" ha concluso Gentiloni.

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