Vertice Casa Bianca, presidente cinese Xi: “No a lotte in cui o si vince o si perde”. Trump: “Siamo grandi amici”
Sicurezza e intelligenza artificiale sono i temi centrali dell'incontro bilaterale che si sta svolgendo oggi alla Casa Bianca tra il presidente statunitense Donald Trump e quello cinese Xi Jinping. C'è poi un altro argomento, non inserito in agenda direttamente dai due leader: la censura.
L'incontro inizia infatti con un blackout mediatico sull'incontro: le emittenti Usa hanno deciso non mandare in onda le immagini dell'arrivo del presidente cinese alla Casa Bianca. Una forma di protesta contro il blocco a cui sono sottoposti CNN, MS NOW e Politico. Trump ha annunciato di voler creare una tv che porti il suo nome, e per alcuni sarebbe un modo per gestire direttamente le informazioni, bypassando i giornalisti non graditi. Almeno su questo fronte, fanno notare gli osservatori statunitensi, sul piano dell'uso della censura Usa e Cina si starebbero avvicinando.
La distensione arriva al termine di una lunga lotta commerciale combattuta a colpi di dazi. Trump si proponeva di arginare le esportazioni cinesi, ma Pechino è riuscita a chiudere il 2025 con il più grande surplus commerciale mai registrato al mondo. Ma è stata la congiuntura internazionale a favorire l'annuncio fatto ieri dal segretario del Tesoro statunitense, Scott Bessent, secondo il quale la tregua della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti resterà in vigore fino al 10 gennaio.
Una necessità dovuta al protrarsi della chiusura dello Stretto di Hormuz, una delle via commerciali più importanti al mondo, centrale per l'approvvigionamento dei carburanti, e per gli interessi degli Usa.
Proprio alla distensione sono dedicate le prime parole di Xi che invita a "mantenere la linea di non conflitto" data la necessità di "convivere pacificamente su questo pianeta che entrambi chiamiamo casa". Al bilaterale vero e proprio, nello Studio Ovale, sono riservati i dossier più pesanti: il sostegno della Cina all'Iran, la guerra tra Russia e Ucraina, e il destino di Taiwan.
Xi: "Visto per 100.000 studenti Usa"
Un confronto tra le due superpotenze sarebbe distruttivo, e questo Xi non lo nega quando afferma che i due Paesi "traggono vantaggio dalla cooperazione e perderebbero entrambi in caso di conflitto". Per questo non dovrebbe essere messa in atto una "lotta in cui o si vince o si perde". E facendo direttamente riferimento alle forze armate, Xi ritiene che Usa e Cina dovrebbero "mantenere un dialogo aperto".
A queste condizioni, secondo Xi "la trappola di Tucidide può essere superata". Un'affermazione che fa eco alle dichiarazioni fatte durante il precedente incontro con Trump, avvenuto a maggio. Per il presidente cinese, significa evitare il conflitto che si innesca quando una potenza emergente si scontra con una consolidata.
I tavoli su cui combattono Cina e Usa sono due: Intelligenza artificiale e sicurezza, e in quest'ultimo rientrano anche i dissidi sul sostegno cinese all'Iran. Sul piano dell'IA, Xi ha affermato che entrambi hanno la capacità di "gestirla per il bene comune e il benessere delle persone" e "garantire che il suo sviluppo sia sempre sotto il controllo umano".
Infine, nell'ottica della maggiore collaborazione tra Cina e Stati Uniti, Xi porta due segnali concreti sul tavolo della Casa Bianca. Ha dichiarato che nei prossimi cinque anni 100.000 giovani statunitensi potranno ottenere un visto per recarsi in Cina per programmi di scambio studentesco. Prosegue anche la "diplomazia del panda": due esemplari , Ping Ping e Fu Shuang, verranno inviati nella loro nuova casa allo zoo di Atlanta nei prossimi giorni.
Trump: "Siamo grandi amici"
Trump si è soffermato sul rapporto personale, rimarcando la loro "amicizia davvero grande". Secondo il tycoon le loro relazioni avrebbero fatto "enormi progressi" sui temi centrali più importanti sull'onda della stima reciproca.
In generale, Trump ha parlato molto poco al leader, privilegiando la narrazione umana rispetto a quella geopolitica, che invece è stata il cuore dell'intervento di Xi. Ma il vero scontro avviene adesso, nello Studio Ovale, dove è in corso il vertice bilaterale in cui non si potranno evitare i capitoli della guerra tra Russia e Ucraina, Taiwan, e soprattutto il sostegno della Cina all'Iran.