“Vediamo chi mangia più caramelle”, insegnante drogava i bimbi al campo estivo e li violentava di notte

All’apparenza un uomo dal buon cuore che ogni anno organizzava un campo estivo per minori molto frequentato ma dietro alla figura di insegnante irreprensibile e pilastro della comunità si nascondeva invece un pedofilo che narcotizzava i minori per poter abusare sessualmente di loro. È la terribile storia di Jon Ruben, un ex veterinario, insegnante e animatore giovanile britannico condannato venerdì scorso dopo essersi dichiarato colpevole di 17 capi d'accusa danti ai giudici del Tribunale di Leicester.
Nel corso dei 27 anni di gestione del campo estivo nessuno si era mai accorto di nulla. Del resto il 76enne nel tempo si era guadagnato il rispetto di tutta la comunità anche grazie al suo ruolo di animatore giovanile della chiesa locale e ogni anno i genitori gli affidavano la sicurezza dei loro figli senza temere nulla. La terribile scoperta solo l’estate scorsa quando otto bambini e la mogie del 76enne si sono sentiti male durante il campo nel Leicestershire, nel luglio dello scorso anno, tanto da richiedere un ricovero immediato per intossicazione.
La polizia accorsa sul posto trovò la maggior parte dei bimbi con sonnolenza e nausea. Solo così si è scoperto che tutti loro avevano consumato caramelle che l’uomo gli aveva dato e che erano state preparate appositamente con narcotici. Come accertato dalle indagini, l’uomo presentava il tutto come un gioco: entrava nelle stanze dei ragazzi mentre si preparavano per andare a letto e chiedeva loro di mangiare le caramelle imbevute di sedativi il più velocemente possibile. “Vediamo chi mangia più caramelle più velocemente” diceva ai ragazzini.

A seguito di test tossicologici, è stata riscontrata la presenza di un sedativo nei bambini del campo e nelle caramelle. L’uomo venne trovato in possesso di siringhe, caramelle e sedativi ma inizialmente aveva negato ogni cosa. L'analisi dei suoi dispositivi però hanno porto ala luce anche la presenza di decine di video pedopornografici. I successivi racconti di alcuni minori, infine, hanno porto al suo arresto nell'ottobre dello scorso anno,
Ora per lui la condanna a più di 23 anni di carcere per maltrattamenti su minore, possesso e somministrazione di sostanze vietate e possesso di materiale pedo oltre che per un capo d'accusa per violenza sessuale su un ragazzo di età inferiore ai 13 anni. Secondo l’inchiesta, l’uomo aveva affinato la sua abilità nel drogare le vittime nel corso di molti anni e aveva scelto con cura i bimbi arrivando infine a drogare anche la moglie in modo che non si svegliasse mentre lui abusava sessualmente dei ragazzi.
La polizia ha chiesto ad altri possibili vittime di farsi avanti ma ha ammesso: "Non ci facciamo illusioni, potremmo non avere mai una risposta completa sui crimini commessi negli anni precedenti. Solo Ruben li conosce".