Mentre continuano a crescere i contagi di Coronavirus in tutto il mondo, i riflettori sono tutti puntati sugli Stati Uniti che potrebbero essere il primo paese a cominciare la campagna di vaccinazione anti Covid entro la prima metà di dicembre. Washington, infatti, accelera verso la distribuzione del vaccino Pfizer-Biontech, di cui è stata annunciata poche settimane fa l'efficacia al 95%, contro il Covid-19. Le prime dosi potrebbero essere distribuite già dal prossimo 12 dicembre, cioè subito dopo la riunione dei consiglieri dell'Fda, Food and Drug Administration, che è invece fissata per il 10. Il meeting della commissione degli advisor, composta da esperti esterni all'Fda, potrà essere seguito dal pubblico in streaming, dalle 9 alle 18.

Sulla base delle loro raccomandazioni, l'ente deciderà se concedere l'autorizzazione d'emergenza al vaccino e nel caso la distribuzione di milioni di dosi scatterebbe nel giro di 24 ore, come previsto dall'operazione Warp Speed lanciata da Donald Trump. Il piano, se tutto dovesse andare nei tempi previsti, porterebbe alla vaccinazione di ben 20 milioni di cittadini americani entro la fine del 2020. Esperti e istituzioni spingono il piede sull'acceleratore, anche perché ci si aspetta una nuova impennata di contagi dopo il weekend appena trascorso della Festa del Ringraziamento. "C'è il rischio di una ondata dopo l'altra", ha detto il virologo Anthony Fauci, anche in vista delle prossime feste di Natale. "Non vogliamo spaventare la gente, ma questa è la realtà con le vacanze di Natale e altri viaggi di fine anno che si profilano", ha aggiunto, sottolineando che "dovremo prendere decisioni come nazione, stato, città e famiglia: siamo in un momento molto difficile e dovremo accettare restrizioni rispetto alle cose che vorremmo fare, in particolare in questa stagione delle vacanze". Questo perché "siamo nel mezzo di un ripido pendio, anche se il vaccino rappresenta la luce in fondo al tunnel".